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Il Castello di Aymavilles: l’anomalia architettonica tra i vigneti della Valle d’Aosta

Quattro torri cilindriche emergono all’improvviso, con i loro muri bianchi decorati da stucchi eleganti. Il castello di Aymavilles ti trasporta subito in un’altra epoca. Non è il solito maniero medievale, né un semplice palazzo nobiliare: è, al tempo stesso, dimora aristocratica e fortezza militare. A pochi chilometri da Aosta, si staglia su una collina circondata da vigneti, con le Alpi Graie a fare da imponente sfondo. Dopo anni di silenziosi restauri, ha riaperto nel 2022, pronto a raccontare storie di arte, architettura e natura.

Dalle origini medievali all’eleganza settecentesca

Le prime tracce del castello risalgono al XII e XIII secolo, quando venne costruito come struttura quadrangolare per controllare la valle. Ma è grazie alla famiglia Challant, una delle più influenti della regione, che il castello ha preso la forma che vediamo oggi. Tra il 1713 e il 1728, Joseph-Félix de Challant trasformò la vecchia fortezza in una residenza di grande classe. Le torri cilindriche, invece, risalgono al Quattrocento e furono opera di Amedeo di Challant, arricchite con loggiati decorati da stucchi che si affacciano sulle montagne.

Al posto delle antiche mura esterne, sorsero giardini a terrazza, trasformando il castello in un luogo di rappresentanza e svago, più che di difesa. Nel XIX secolo, Vittorio Cacherano della Rocca, ultimo erede dei Challant, lo rinnovò secondo i gusti dell’epoca, mescolando stili diversi e trasformandolo anche in un piccolo museo privato, con dipinti, monete e reperti antichi. Nel Novecento la proprietà passò ai Bombrini di Genova, che lo usarono come casa per le vacanze, prima che la Regione Valle d’Aosta lo acquistasse nel 1970. Oggi, dopo un lungo restauro, il castello è tornato a raccontare la sua storia.

Cosa vedere: un viaggio tra arte e memoria

La visita comincia lungo il viale d’ingresso, ombreggiato da grandi alberi e circondato dal verde, che prepara il visitatore ad immergersi nel passato. Le facciate bianche si alzano su terrazze a più livelli, mentre le torri spiccano per la forma insolita. Il portale settecentesco è un piccolo gioiello, con stucchi finemente lavorati da Stefano De Giorgis, artigiano di Lugano.

Dentro, il contrasto tra l’esterno elegante e l’interno carico di storia è evidente. Quattro piani raccontano la vita del castello, con opere d’arte, ricostruzioni e installazioni multimediali che illustrano la sua evoluzione e quella delle famiglie che lo hanno abitato. Al piano terra si ripercorrono le vicende dei Challant e dei Bombrini, con documenti e oggetti d’epoca che spiegano anche i cambiamenti architettonici.

Al primo piano si trovano sale decorate secondo i gusti ottocenteschi: neogotico, richiami all’Egitto e alla Cina si mescolano a scene naturalistiche e figure mitologiche. Nel grande salone si racconta anche la passione per il collezionismo di Vittorio Cacherano, con reperti che oggi fanno parte dell’Académie Saint-Anselme, istituto nato nel 1855 per tutelare la cultura valdostana.

Da non perdere il piano superiore, dedicato a Madama Giovane, figura centrale nella vita del castello nell’Ottocento. Qui si possono ammirare mobili e dettagli che ricreano l’atmosfera di una dimora nobiliare. Ma la vera sorpresa è nel sottotetto: una struttura in legno quattrocentesca, composta da oltre 360 elementi, ancora perfettamente conservata.

Il parco intorno al castello invita a una passeggiata tra terrazze in discesa, fontane barocche e alberi ornamentali. Tra gli edifici annessi si vedono ancora le vecchie grangie e le scuderie, ora adibite a biglietteria e accoglienza. La visita si può fare in autonomia, con audioguida, oppure con guide esperte, seguendo gli orari stabiliti. Il biglietto permette di restare quanto si vuole per scoprire ogni angolo.

Come arrivare al castello di Aymavilles

Il castello si trova ad Aymavilles, in Valle d’Aosta, in località Castello 1, a circa 8 chilometri da Aosta. La posizione è comoda per chi vuole visitare anche la zona occidentale della regione, lungo la strada per la Valle di Cogne.

Chi viaggia in auto può partire da Aosta, prendere la SS26 in direzione Courmayeur e Monte Bianco, superare Sarre e seguire le indicazioni per Aymavilles e il castello. Chi arriva dall’autostrada A5 può uscire a Aosta Ovest e proseguire sulla strada regionale per la Valle di Cogne.

Per chi preferisce i mezzi pubblici, c’è un autobus diretto da Aosta a Cogne con fermata a Aymavilles-Bettex Castello. In alternativa, la linea 5 collega Aosta ad Aymavilles nei giorni feriali, con capolinea a Bettex. Gli orari permettono di organizzare la visita senza problemi.

Redazione

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