Ad Arona, sul Lago Maggiore, svetta un gigante di pietra che racconta un pezzo d’Italia con un’eco oltreoceano. Il San Carlone, alto oltre 35 metri, non è una semplice statua: si visita dall’interno, fino a raggiungere la testa. Per più di tre secoli ha dominato il paesaggio, ispirando persino la Statua della Libertà di New York. Dietro quella maestosità si cela una storia fatta di arte, ingegno e devozione, con dettagli sorprendenti che pochi conoscono davvero.
Il San Carlone è molto più di una statua. È nato per celebrare San Carlo Borromeo, nato ad Arona nel 1538 e arcivescovo di Milano, una delle figure religiose più importanti del Seicento. Dopo la sua canonizzazione, nel 1610, il cardinale Federico Borromeo, suo cugino e figura di spicco nella Chiesa, volle costruire un complesso sacro con una chiesa, quindici cappelle sulla vita di Carlo Borromeo e una statua monumentale. Anche se il progetto non fu completato del tutto, il colosso venne ideato dal pittore e architetto Giovan Battista Crespi e realizzato nel 1698 dagli scultori Siro Zanella e Bernardo Falconi.
La statua, alta più di 35 metri con il piedistallo, è fatta di pietra, mattoni e ferro, ma rivestita da lastre di rame battuto a mano, che le garantiscono durata e un aspetto elegante. Il braccio alzato, simbolo di benedizione, si regge su una struttura metallica interna pensata per resistere al vento forte del lago. Proprio questa tecnica attirò l’attenzione di Frédéric-Auguste Bartholdi, che visitò Arona prima di progettare la Statua della Libertà, prendendo spunto dall’ingegneria del San Carlone.
Dentro il San Carlone si nasconde un percorso affascinante, ma non per tutti. Si può salire fino alla testa, affrontando 85 scalini tra scale a chiocciola e ripide rampe, una sfida per chi soffre di claustrofobia o vertigini. La fatica viene ripagata da dettagli architettonici sorprendenti e da un’esperienza sensoriale unica: guardare il lago e le montagne attraverso gli occhi scolpiti del colosso, una vista davvero insolita.
Da lassù il Lago Maggiore si mostra in tutta la sua bellezza, incorniciato dalle Alpi. L’accesso interno è pensato per chi vuole immergersi in questa esperienza, ma ci sono regole precise: non è adatto a chi ha problemi cardiaci, respiratori o paura degli spazi chiusi. I bambini dai sei anni possono entrare, ma fino a 12 devono essere accompagnati da un adulto. Vietati ciabatte, infradito e ingombri come zaini o ombrelli. Il biglietto per salire costa 10 euro, mentre per accedere solo al terrazzo panoramico ne servono 7. I ticket si comprano solo in biglietteria.
Il Colosso si trova in Piazzale San Carlo, sopra Arona, su un colle che domina la città a nord. La sua posizione lo rende visibile anche da lontano, soprattutto navigando sul Lago Maggiore. Arrivare è semplice: in auto si prende la Statale del Sempione, poi via Verbano seguendo le indicazioni per il colosso. Chi parte da Milano può usare l’autostrada A8 verso i Laghi e poi proseguire per Arona.
Intorno al monumento si può fare una passeggiata tranquilla con vista lago. A pochi chilometri c’è la Rocca di Angera, un altro pezzo di storia da scoprire. Questo angolo del Piemonte unisce storia, arte e natura, con il San Carlone che continua a vegliare sulla città e a richiamare chi vuole ammirarne la grandezza e il panorama unico.
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