«Vivi il tempo, non limitarlo a un passaggio». È questo il messaggio che l’Emilia-Romagna ha lanciato al TTG di Rimini 2026, distinguendosi subito tra gli stand. Non una semplice vetrina, ma un invito a immergersi davvero, a fare dell’esperienza il vero protagonista del viaggio. Niente foto perfette o scenari costruiti: qui si punta sull’autenticità, su emozioni che restano, su momenti che si imprimono nella memoria. Dal sapore intenso di un prodotto DOP alla scarica di adrenalina in pista nella celebre Motor Valley, dalla quiete di un’opera d’arte illuminata a candele a un’escursione tra i boschi, ogni offerta racconta una storia diversa. L’Emilia-Romagna non si limita a farsi vedere, vuole farsi vivere.
“Exist” è la parola chiave scelta per il TTG di quest’anno, un invito a dare valore al tempo e a essere presenti davvero. Gloria Armini di IEG l’ha definito come il riscoprire il momento presente, evitando distrazioni e trasformando ogni esperienza in qualcosa di concreto. L’Emilia-Romagna ha fatto sua questa idea, offrendo un turismo che non si limita a visitare luoghi o scattare foto, ma a creare ricordi che restano.
Il turista diventa protagonista: può fare SUP al sorgere del sole sulla costa, vivere l’emozione di un giro nelle piste della Motor Valley, cuore dell’industria automobilistica italiana. La cucina, con i suoi 46 prodotti DOP e IGP, è protagonista di degustazioni direttamente a chilometro zero. Il patrimonio artistico si fa sentire con visite notturne a lume di candela nella Biblioteca Malatestiana, la più antica biblioteca pubblica d’Europa, o con la salita alle cupole affrescate da maestri come Guercino e Pordenone. Così si crea un mix di natura, cultura, sport e tradizione che emoziona davvero chi si mette in viaggio.
All’appuntamento di Rimini l’Emilia-Romagna si è presentata con una squadra di 80 operatori, rappresentanti delle tre grandi aree turistiche: Visit Emilia, Territorio Turistico Bologna-Modena, Visit Romagna e Motor Valley Development. Un gruppo che racconta la varietà dell’offerta, dalla gastronomia tipica al turismo culturale, passando per il turismo all’aria aperta, il benessere termale e il cicloturismo.
Il 2027 si annuncia ricco di eventi importanti. Ferrari festeggerà gli 80 anni dalla fondazione, Modena i 30 anni dal riconoscimento UNESCO per il Duomo, la Ghirlandina e Piazza Grande. Anche la danza avrà il suo anniversario: AterBalletto di Reggio Emilia spegnerà 50 candeline, confermandosi protagonista della danza contemporanea nazionale.
Parma sarà Capitale Europea dei Giovani 2027, portando un’energia nuova alla regione. Ferrara e Cattolica si fregiano dei titoli di Città Europea e Comune Europeo dello Sport. A settembre Dozza Imolese ospiterà il Festival dei Borghi più Belli d’Italia, coinvolgendo altri 17 borghi emiliano-romagnoli con eventi dedicati a gastronomia, folklore e tradizioni, da maggio fino alla fine della rassegna.
Il piano regionale punta forte sul turismo sostenibile e sull’accessibilità, lavorando su collegamenti aerei e ferroviari dall’Europa. La regione è già pronta a farsi vedere su palcoscenici internazionali come il WTM di Londra e il Fr.ee di Monaco, per promuovere itinerari e esperienze insieme ai suoi operatori.
L’Emilia-Romagna è terra di contrasti: dalla costa all’entroterra, dai centri storici alle campagne punteggiate di castelli e borghi. Questa ricchezza è una forza, ma anche una sfida per chi fa turismo. L’entroterra, in particolare, custodisce ancora un potenziale enorme, fatto di tradizioni, artigianato e natura, perfetto per chi cerca un turismo più consapevole.
Un esempio concreto è “A’Spass”, iniziativa di Visit Romagna nell’estate 2026. Il progetto ha offerto una serie di circa cento esperienze nell’entroterra della Riviera Romagnola, incluse le Valli di Comacchio e la Valmarecchia, raggiungibili non in auto, ma con comodi autobus. Così i visitatori hanno potuto godersi i paesaggi senza pensieri di parcheggio o guida.
Una volta arrivati, hanno partecipato a laboratori per imparare a fare la piadina romagnola, a corsi di ceramica, escursioni in canoa sull’invaso di una diga, visite all’autodromo della MotoGP. Non sono mancati concerti, visite guidate, cacce al tesoro per bambini e degustazioni di prodotti tipici. Un’offerta che ha permesso a italiani e stranieri di scoprire un volto meno noto della Romagna, regalando ricordi intensi di una vacanza fuori dai circuiti più battuti.
Il lavoro degli operatori punta a costruire un turismo capace di raccontare la complessità di questa terra: non solo spiagge e città d’arte, ma anche piccoli borghi, natura intatta e storie da riscoprire. L’obiettivo è distribuire i flussi in modo equilibrato e dare nuova vita alle comunità locali, offrendo esperienze che lascino davvero un segno nella memoria di chi viaggia.
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