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300 anni de I Viaggi di Gulliver: un viaggio in Irlanda sulle orme di Jonathan Swift

Il 28 ottobre 1726, nelle librerie di Londra comparve un libro che avrebbe cambiato per sempre la letteratura: “I viaggi di Gulliver”. Lemuel Gulliver, chirurgo di bordo e narratore del racconto, era in realtà Jonathan Swift, decano della Cattedrale di San Patrizio a Dublino. Tre secoli dopo, l’Irlanda e l’Irlanda del Nord celebrano questo anniversario con eventi che mescolano storia e fantasia. Tra le vie di Dublino e i paesaggi del Nord, la figura di Swift torna a vivere, ricordandoci come la sua satira abbia smascherato le ipocrisie sociali, offrendo al contempo ironia e spunti di riflessione.

Dublino al cuore delle celebrazioni: eventi e festival dedicati a Swift

Il centro delle commemorazioni è Dublino, che il 28 ottobre ha ospitato una serata speciale nella storica Cattedrale di San Patrizio, dove Swift è stato decano per oltre trent’anni. La serata ha alternato letture dall’opera e brani musicali, aprendo la strada a un calendario fitto di appuntamenti. Dal 12 al 28 novembre si svolgerà il Jonathan Swift Festival, una rassegna ufficiale con teatro, musica e incontri culturali. Tra le iniziative più curiose c’è “Craicademia: Gulliver Special”, il 18 novembre alla Rascals Brewing Company. Qui, un birrificio si trasforma in teatro per una serie di “Lezioni Lillipuziane”: interventi brevi, di circa mezz’ora, che uniscono approfondimenti letterari e socialità irlandese, guidati da esperti come Brendan Twomey, Harry Burton e James Anderson. Il pubblico potrà ascoltare analisi sull’ironia di Swift, partecipare a dialoghi informali e gustare cibo e birra in un’atmosfera rilassata e accogliente. Un altro momento di spicco sarà il musical “And Then There Was Gulliver”, in scena il 26 novembre nella Cattedrale di San Patrizio. In programma anche serate teatrali, concerti corali, una cena di gala ispirata ai quattro mondi dell’opera e un incontro che mette insieme le Quattro Stagioni di Vivaldi con i testi di Swift.

Dublino tra biblioteche e luoghi che hanno segnato Swift

Dublino conserva tracce concrete della vita e dell’opera di Swift. Al Trinity College, dove lo scrittore ha studiato, nella Long Room della Old Library si trova un busto in marmo di Swift, opera di Louis François Roubiliac. Fino al 31 dicembre 2026, la biblioteca ospita la mostra “Gulliver at 300”, che racconta il successo editoriale del libro attraverso le diverse edizioni conservate nelle collezioni accademiche. Poco distante c’è la Marsh’s Library, la biblioteca pubblica più antica d’Irlanda, frequentata da Swift anche come membro del consiglio direttivo. L’atmosfera del XVIII secolo è rimasta intatta, con scaffali in rovere e gabbie che un tempo proteggevano i volumi. Qui si conservano opere di Swift e prime edizioni, visibili a chi vuole immergersi nella storia letteraria. Più a nord, lungo la baia di Dublino, si trova Howth Castle, una fortezza medievale legata alla famiglia St Lawrence, dove Swift era ospite abituale. Il castello è facilmente raggiungibile con la DART, la rete ferroviaria costiera, che permette di combinare la visita al borgo marinaro di Howth con quella al castello.

San Patrizio e Laracor: la cattedrale che racconta Swift

La Cattedrale di San Patrizio, simbolo religioso e culturale d’Irlanda, è il luogo dove Swift ha lasciato il segno più profondo. Fu decano dal 1713 fino alla sua morte nel 1745 e qui riposa accanto a Esther Johnson, detta Stella, figura centrale nella sua vita privata e nelle sue lettere. La tomba porta un epitaffio scritto dallo stesso Swift, espressione della sua “sdegnata indignazione” che si spense solo con la morte. All’interno della cattedrale si conservano anche oggetti personali, come un tavolo di legno che Swift usava per celebrare l’eucaristia nella sua parrocchia rurale di Laracor, nella contea di Meath, prima di trasferirsi a Dublino. In questo modo, l’ambiente ecclesiastico si intreccia con la memoria umana dello scrittore, offrendo uno spaccato della sua vita spirituale e personale ancora oggi accessibile ai visitatori.

Armagh e l’Irlanda del Nord: le tracce di Swift tra chiese e libri

Armagh, in Irlanda del Nord, segna un altro passo importante nel percorso tra i luoghi legati a Swift. La città era una tappa abituale per i suoi incarichi ecclesiastici. Qui si trova la Armagh Robinson Library, fondata nel 1771 e tra le biblioteche storiche più affascinanti, con ambienti d’epoca ancora intatti. La biblioteca conserva una copia della prima edizione de “I viaggi di Gulliver”, con le correzioni originali di Swift: l’autore aveva combattuto contro la censura dell’editore londinese, annotando nel volume le modifiche per ripristinare il senso politico cancellato. Ad Armagh si possono visitare le due Cattedrali di San Patrizio, una anglicana e una cattolica, poste su due colline opposte, caratteristica distintiva del paesaggio urbano. La zona è famosa anche per i meleti e la produzione di sidro; aziende storiche come Long Meadow Cider aprono le porte ai visitatori per degustazioni nell’autunno 2026, inserendosi così in un contesto ricco di tradizione agricola e culturale.

Belfast e Cave Hill: il gigante Gulliver nella geografia nordirlandese

Belfast chiude questo viaggio sulle tracce di Swift e Gulliver. La città è nota per la vicinanza a Cave Hill, la collina che domina il panorama urbano e che, secondo la tradizione locale, ricorda il profilo di un gigante disteso sulle rocce. Questa suggestione ha dato origine a interpretazioni che collegano la figura imponente di Gulliver proprio a questa formazione naturale. Chi vuole spostarsi tra Dublino e Belfast può contare su collegamenti ferroviari frequenti, con treni ogni ora, che facilitano la visita delle due capitali e dei loro dintorni. Da Armagh a Belfast, il legame tra storia, letteratura e territorio si fa sentire forte, offrendo una prospettiva unica sul patrimonio culturale dell’isola.

Redazione

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