Il fischio della locomotiva squarcia il silenzio della stazione di Vișeu de Sus, un suono antico che sembra arrivare da un’altra epoca. Prima ancora che il treno si muova, l’aria è già carica di attesa. Poi, lentamente, il convoglio si stacca dai binari, sollevando nuvole di vapore bianco contro il cielo grigio. Le ruote scandiscono un ritmo regolare, mentre la cittadina sparisce dietro le spalle dei passeggeri. Al suo posto, si aprono foreste fitte, ruscelli impetuosi e pareti di roccia scura. Resti di vecchi impianti per la lavorazione del legno emergono tra gli alberi, testimoni silenziosi di un’industria ormai lontana. Qui, nella valle del Vaser, non si viaggia semplicemente su un treno turistico: si attraversa un filo sottile che lega il passato al presente, in uno degli angoli più nascosti e affascinanti dei Monti Maramureș.
La Mocănița della Valle del Vaser non è solo un’attrazione per i turisti, ma una ferrovia storica che ancora oggi serve l’industria del legno. Il treno percorre 21,6 chilometri lungo una valle immersa nel Parco Naturale dei Monti Maramureșului. Il fiume Vaser scorre accanto ai binari, tra rapide e anse, offrendo un panorama che cambia mentre le montagne si stringono attorno. Il viaggio ha un sapore autentico, fatto di vecchie locomotive e fermate essenziali, nate per rispondere a esigenze lavorative più che turistiche. Per questo è chiamato anche Trenul Amintirilor, il “Treno dei Ricordi”, che porta con sé una storia economica e sociale legata a questi luoghi.
Ancora oggi, il treno svolge un ruolo importante nel trasporto del legname, mantenendo in vita pratiche e sistemi quasi centenari. Il fascino sta anche nel vedere locomotive costruiti tra gli anni ’10 e ’50, molti ancora in uso per caricare legname o trasportare passeggeri, mentre altri sono diventati pezzi da museo. Qui turismo e lavoro si mescolano, regalando un viaggio unico nel cuore di una storia industriale immersa in paesaggi intatti.
La ferrovia nasce intorno al 1930 per risolvere il problema del trasporto del legname dai Monti Maramureșului. In un territorio accidentato, con valli strette e fiumi impetuosi, costruire strade era quasi impossibile. Così si puntò sulla ferrovia, che divenne la soluzione più pratica per l’industria del legno.
La stazione CFF fu realizzata nell’area della segheria Valea Râului, aperta nello stesso anno. Qui si concentravano uffici e controllo del trasporto. Nel 1931 venne inaugurato il primo tratto che collegava la segheria alla stazione ferroviaria nazionale di Vișeu de Sus, dando vita a una rete che si sviluppava lungo il fiume Vaser.
Le locomotive raccontano storie diverse: molte costruite a Reșița negli anni ’50, come “Bavaria” , “Ioana” e “Elveția” , ma anche “Măriuța”, datata 1910 e prodotta dalla tedesca Orenstein & Koppel. Alcune macchine sono ancora in servizio, altre conservate a Vișeu de Sus come preziosi cimeli di archeologia industriale, incastonati nel loro paesaggio originale.
Il viaggio parte dalla stazione CFF di Vișeu de Sus, in Strada Cerbului 5, ben distinta dalla stazione ferroviaria nazionale CFR. È un dettaglio importante per chi organizza la visita, perché i due impianti hanno funzioni diverse. L’escursione dura circa sei ore tra andata, soste e ritorno, con il capolinea a Paltin, 21,6 chilometri più avanti.
Subito dopo la partenza si arriva a Fabrica Trei , poi a Valea Scradei , una piccola frazione di montagna attraversata da acque rapide. Qui sorge il monastero dedicato alla Nascita della Madre di Dio, un punto di riferimento religioso e culturale. A 12,4 km si raggiunge Novăț, nodo ferroviario storico e centro di lavorazione del legname, dove un piccolo delta si forma dalla confluenza tra torrente e Vaser.
Il percorso si fa più stretto e selvaggio. A 16 km c’è Glimboaca, dove spesso i turisti si fermano per una pausa con prodotti da forno e bevande calde in un’area coperta. Poco dopo si scorge Piatra Șoimului, una caratteristica formazione rocciosa. Le ultime fermate sono Cozia e Novicior , tra boschi fitti e il fiume che abbraccia dolcemente i binari. A Paltin il treno sosta per circa un’ora e mezza, offrendo spazi per pranzare, rilassarsi e visitare un piccolo museo dedicato alla storia della valle.
Vișeu de Sus si trova nel distretto di Maramureș, nel nord della Romania, al confine con l’Ucraina. L’area è famosa per i suoi villaggi in legno, le tradizioni rurali e le vaste foreste di montagna. Da qui parte l’esperienza sul treno della valle del Vaser.
Chi arriva in auto può utilizzare la rete stradale locale e trovare parcheggio nelle aree gestite dall’operatore ferroviario. È fondamentale ricordare che la partenza è dalla stazione CFF, diversa da quella nazionale CFR, per evitare errori negli orari.
Per il 2024, le corse partono solitamente alle 9 o alle 10 del mattino, anche se gli orari possono cambiare in base alla stagione e al numero di visitatori. Nei periodi di maggiore affluenza o per esigenze operative, la locomotiva a vapore può essere sostituita da un diesel storico, ma il fascino “vintage” resta intatto.
Appena il treno lascia Vișeu de Sus, il paesaggio cambia: le case e le strade cedono il passo a una natura dominante, fatta di verde intenso e fiumi che accompagnano il percorso. In pochi chilometri si è già in un’altra epoca, tra storia industriale e scenari selvaggi.
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