Nel 2026, la cerimonia dei Destination of Sustainable Cultural Tourism Awards ha acceso i riflettori su chi, in Europa, sta cambiando il modo di viaggiare. Un premio che non celebra solo grandi monumenti o attrazioni famose, ma idee e progetti capaci di mettere al centro il rispetto per l’ambiente e le comunità locali. Dietro l’iniziativa, c’è una rete europea formata da ECTN, Europa Nostra, European Travel Commission e NECSTouR, un gruppo che da anni lavora per un turismo culturale più consapevole. Tra i vincitori, spicca l’Italia con un progetto innovativo di assistenza sanitaria per i turisti, pensato per garantire sicurezza e comfort senza sacrificare l’autenticità del viaggio.
Il progetto “Vacanze in salute – Healthy holidays in Veneto Region” ha ricevuto una menzione speciale nella categoria digitalizzazione. Promosso dall’ULSS 4 Veneto Orientale e sostenuto dal Comune di Jesolo, riguarda località balneari come Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo e Cavallino-Treporti. L’iniziativa potenzia l’assistenza sanitaria durante l’alta stagione, portando medici e infermieri direttamente nelle località turistiche. Un aspetto fondamentale è l’assistenza linguistica per i turisti stranieri, che permette di affrontare emergenze senza difficoltà di comunicazione. La rete offre risposte rapide ai bisogni sanitari di chi viaggia, proponendo un modello di accoglienza più attento e inclusivo. Così, anche chi ha esigenze particolari può programmare le proprie vacanze con maggiore tranquillità, segnando un passo avanti nel turismo accessibile e di qualità.
Premiato con il terzo posto nella categoria turismo culturale transnazionale, Smuggle Tour unisce Italia e Slovenia in un viaggio nella storia del contrabbando lungo l’ex confine con la Jugoslavia. L’ente turistico di Nova Gorica e della Valle del Vipacco ha creato un percorso che parte da Piazza Transalpina, al confine tra Gorizia e Nova Gorica, e arriva alla collezione museale di Pristava dedicata a questo tema. Per un paio d’ore, i partecipanti sono coinvolti in una narrazione vivace con attori in costume e giochi di ruolo, impersonando contrabbandieri alle prese con i controlli doganali di un tempo. L’obiettivo è mantenere viva la memoria di un confine difficile, dando valore culturale e turistico a un territorio spesso dimenticato.
Tra le categorie premiate spicca quella dedicata alla resilienza nel turismo culturale, che premia chi riesce a proteggere il patrimonio e accogliere visitatori nonostante crisi e cambiamenti. Il primo premio è andato alla riserva museale di Turaida, in Lettonia, un’area di 42 ettari che unisce natura, storia e cultura. Al centro c’è un castello medievale in mattoni rossi del XIII secolo, nella Valle del Gauja. Il parco raccoglie reperti archeologici, edifici storici e mostre, tra cui una chiesa in legno del 1750 e un memoriale dedicato alla Rosa di Turaida, figura leggendaria lettone. La Collina dei Canti Popolari ospita sculture che celebrano il folklore locale. Questa riserva è un esempio di come il turismo culturale possa rinascere e adattarsi, grazie a una gestione attenta e alla valorizzazione sia del patrimonio materiale sia di quello immateriale.
Il premio per il turismo creativo e partecipativo è andato alla rete Mziskari, in Georgia, che lega la cultura del cibo alla sostenibilità ambientale e all’impegno diretto dei visitatori. Il progetto mette in luce produzioni agroalimentari sostenibili e tradizioni locali, invitando i turisti a scoprire come si realizzano i prodotti, a incontrare gli artigiani e a gustare i sapori tipici. L’esperienza unisce apprendimento e promozione delle identità culturali, creando un legame forte tra comunità e visitatori. Così si salvaguarda il patrimonio alimentare e si generano nuove opportunità di reddito, puntando su qualità e responsabilità sociale.
Nel settore della digitalizzazione, ha trionfato il Dubrovnik Pass in Croazia. Questo strumento digitale combina app e sistemi interattivi per facilitare l’accesso alle attrazioni culturali di Dubrovnik. Con il pass si possono visitare musei, monumenti e siti storici senza difficoltà, grazie a mappe, contenuti multimediali e prenotazioni rapide. La tecnologia aiuta a gestire meglio i flussi turistici e a proteggere i luoghi. Nella stessa categoria, una menzione speciale è andata all’italiano “Vacanze in salute – Healthy holidays in Veneto Region”, che usa strumenti digitali per informare i turisti sull’assistenza sanitaria e i servizi disponibili.
Il turismo culturale transnazionale punta a unire Paesi attraverso storie e patrimoni comuni. Il progetto vincitore in questa categoria è Significant Cemeteries for Sustainable Europe, legato all’Itinerario europeo dei cimiteri. L’idea è valorizzare questi luoghi non solo come spazi di sepoltura, ma come testimonianze storiche, culturali e simboli di pace. Il programma li promuove come mete turistiche consapevoli, con percorsi tematici che raccontano vicende umane, sociali e artistiche. Così i cimiteri diventano strumenti di educazione e dialogo tra culture, spingendo a riflettere insieme sulle radici europee e la convivenza.
Il primo posto per il turismo attivo, lento e accessibile è andato al Cammino del Sud Istria, in Croazia. Si tratta di un itinerario ad anello di oltre 180 chilometri che tocca località come Pola, Medulin e Fažana. Suddiviso in sette tappe, permette di scoprire il patrimonio storico, architettonico e religioso attraversando paesaggi naturali intatti e piccoli borghi. Il progetto promuove una mobilità dolce e inclusiva, favorendo bici e cammino come modi rispettosi per vivere l’ambiente. L’obiettivo è portare benefici sociali ed economici alla comunità locale, preservare l’identità culturale e garantire accessibilità anche a chi ha diverse capacità fisiche.
Il premio per il turismo rigenerativo è andato al North Sea Passport, progetto tedesco che si concentra sull’area del Mare dei Wadden, in Bassa Sassonia. L’iniziativa unisce turismo e tutela ambientale invitando i visitatori a raccogliere timbri in più di 250 punti d’interesse naturali e culturali. Il passaporto diventa così un ricordo personale e un modo concreto per sostenere progetti locali di riforestazione e conservazione degli ecosistemi. Così il turismo diventa un’attività attiva e positiva per il territorio, aiutando a preservare la biodiversità e la cultura locale, e creando un modello replicabile che combina sviluppo e responsabilità ambientale.
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