Nel 2024, il 4 ottobre, archivi e biblioteche di tutta Italia si preparano a una giornata speciale: la Domenica di Carta. Immaginate una lettera ingiallita che svela i segreti di una famiglia dimenticata, o una mappa antica capace di raccontare come il territorio si è trasformato nel corso dei secoli. Sono questi i veri tesori nascosti che, per un giorno, escono dall’ombra. Il Ministero della Cultura apre quelle porte chiuse da tempo, invitando chiunque voglia a immergersi nelle pagine originali della nostra storia. Manoscritti, documenti, carteggi diventano così testimoni vivi di eventi e vicende che hanno plasmato l’Italia.
Gli archivi, spesso sconosciuti ai più, sono una vera miniera di informazioni per chi vuole entrare nelle radici della nostra storia. Domenica 4 ottobre punta i riflettori proprio su queste fonti primarie, offrendo la possibilità di vedere da vicino carte amministrative, fotografie d’epoca, mappe antiche e documenti ufficiali. Ogni pezzo è una testimonianza concreta di momenti politici, sociali e culturali che hanno segnato il Paese.
A Roma, l’Archivio Centrale dello Stato presenta la collana “Prima Repubblica”, dedicata ai protagonisti parlamentari che hanno segnato il volto delle istituzioni italiane nel corso degli anni. Nello stesso complesso di Sant’Ivo alla Sapienza, c’è la mostra “Come sole frà le stelle. Cristina di Svezia nelle carte dell’Archivio di Stato di Roma”, che fa scoprire la vita di una regina fuori dal comune, attraverso lettere e documenti inediti conservati nel fondo storico.
A Torino, negli Archivi di Corte ospitati in un edificio settecentesco progettato da Filippo Juvarra, si conservano documenti legati al governo statale, che raccontano la gestione e l’amministrazione della città nei secoli passati. Siena, invece, celebra i 500 anni dalla Battaglia di Camollia con un’esposizione di documenti e oggetti che ripercorrono i fatti militari e politici di quel periodo, offrendo un tuffo nelle fonti dell’epoca.
In Campania, il patrimonio documentario si fa racconto vivo. La Reggia di Caserta apre i suoi archivi storici per mostrare il passaggio dal Palazzo Vecchio all’imponente Real Palazzo di Caserta. Tra progetti originali e planimetrie, l’evento ricostruisce le fasi della costruzione e i cambiamenti del tessuto urbano intorno.
A Napoli, una suggestiva installazione multimediale ripercorre la terribile peste del 1656. Grazie alla cronaca dettagliata di Antonio Mena e alla celebre tela di Micco Spadaro, “Piazza Mercatello durante la peste del 1656”, il pubblico può immergersi nelle difficoltà sociali e sanitarie di quel tempo, raccontate attraverso documenti d’archivio unici.
Le biblioteche pubbliche statali sono protagoniste con esposizioni di grande valore culturale, mettendo in mostra libri, manoscritti e figure chiave della nostra cultura. La Biblioteca statale Antonio Baldini di Roma dedica una rassegna a Pinocchio, con edizioni internazionali e libri d’artista che raccontano la diffusione universale del burattino più famoso.
A Firenze, la Biblioteca Marucelliana propone una mostra su Carlo Lorenzini, in arte Collodi, l’autore di Pinocchio. L’esposizione approfondisce la figura dello scrittore e il contesto culturale che ha dato vita al personaggio, con documenti originali e materiali rari.
A Napoli, la Biblioteca nazionale organizza “Francesco e i suoi”, una mostra dedicata a preziosi manoscritti francescani, nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Qui si mette in luce il ruolo fondamentale dei documenti storici nella conservazione della memoria religiosa e culturale.
A Genova, la Biblioteca universitaria propone un concerto che rende omaggio alle laudi medievali e alla tradizione musicale francescana, unendo parola scritta e musica per valorizzare forme diverse di testimonianza storica.
Domenica di Carta guarda con particolare attenzione ai più giovani, offrendo laboratori e attività che permettono di scoprire il patrimonio documentario in modo attivo e coinvolgente. Alla Biblioteca statale di Cremona, la Sala dei Ragazzi si trasforma in un laboratorio medievale, “La corte della carta”, dove si imparano le antiche tecniche di produzione della carta dei mastri cartai.
A Lucca, la Biblioteca universitaria propone un incontro sulla conservazione dei libri, raccontando dalle antiche riparazioni fino ai metodi di restauro più moderni. L’obiettivo è mostrare quanto sia importante prendersi cura delle fonti storiche.
Inoltre, alcune delle più importanti biblioteche storiche italiane, da Roma a Firenze fino a Cagliari, aprono le loro sale monumentali ai visitatori. Spazi unici che raccontano l’evoluzione degli ambienti dedicati alla raccolta e alla conservazione del sapere nel corso dei secoli, offrendo un’esperienza culturale completa e immersiva.
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