Domenica 4 ottobre, l’Italia si prepara a riaprire le sue porte più preziose senza chiedere un biglietto. Ogni prima domenica del mese, musei, castelli e siti archeologici spalancano le loro stanze, offrendo un accesso gratuito che abbraccia tutto lo Stivale. È la tradizione di Domenica al Museo, un invito a perdersi tra capolavori famosi e angoli nascosti, promossa dal Ministero della Cultura. Un’occasione unica per chi ama l’arte e la storia, ma anche per chi vuole semplicemente scoprire qualcosa di nuovo, senza spendere un euro.
Il Nord offre una grande varietà di aperture gratuite. In Piemonte si potrà entrare all’Abbazia di Vezzolano ad Albugnano, un gioiello romanico, e a Torino apriranno i Musei Reali, Palazzo Carignano, Villa della Regina e il Castello Ducale di Agliè con i suoi giardini storici.
In Lombardia, tra le mete gratuite spiccano il Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo a Brescia, famoso per le incisioni rupestri, la Cappella Espiatoria di Monza, il Cenacolo Vinciano e la Pinacoteca di Brera a Milano. Una serie di siti che raccontano secoli di storia e arte.
Il Veneto propone il Museo nazionale Atestino di Este, Villa Pisani a Stra, il Museo archeologico nazionale Concordiese a Portogruaro e i grandi musei veneziani come il Museo d’Arte Orientale, le Gallerie dell’Accademia e la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro. In Friuli Venezia Giulia si potrà visitare il sito ex Pasqualis di Aquileia e il Museo nazionale di archeologia subacquea a Grado, luoghi chiave per chi ama la storia antica e il mare.
Anche la Liguria apre le sue porte: dalla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola al Palazzo Reale di Genova, fino alla Villa romana del Varignano a Portovenere, spazi che raccontano storie antiche e collezioni preziose.
La Toscana conferma il suo ruolo centrale con l’ingresso libero agli Uffizi di Firenze, uno dei musei più famosi al mondo. Ma non mancano anche realtà meno note come il Museo delle arti e tradizioni popolari dell’Alta valle del Tevere ad Anghiari, il Museo nazionale di Villa Guinigi e il Museo Nazionale di Palazzo Manzi a Lucca, custodi di testimonianze preziose.
Nel Lazio, Roma apre fino a cinquecento siti, ma anche fuori città si potrà visitare senza biglietto il Museo archeologico nazionale di Formia e l’Abbazia di Fossanova a Priverno, due luoghi importanti per la storia regionale.
Nelle Marche l’attenzione è sulla Rocca di Gradara, il Museo archeologico nazionale di Cingoli Moscosi e quello di Ascoli Piceno. Il Molise partecipa con il Castello di Capua a Gambatesa, l’anfiteatro velasce di Venafro e il santuario di Pietrabbondante, tappe fondamentali per capire le antiche civiltà.
Anche l’Abruzzo si fa trovare pronto con il Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio a Pescara e il Museo archeologico nazionale La Civitella a Chieti, spazi ricchi di storia e cultura.
Al Sud, Domenica al Museo regala visite imperdibili. In Calabria si potrà entrare gratuitamente nella Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace, un luogo dove arte medievale e spiritualità si incontrano, così come al Museo e Parco archeologico di Bova Marina e al Parco archeologico nazionale di Locri, che raccontano la Magna Grecia.
La Campania offre la Reggia di Caserta, simbolo del barocco reale, il Teatro Romano di Benevento e monumenti come Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino a Napoli.
La Puglia apre le porte del Castello Svevo di Trani, del Castello Svevo di Bari e del Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle, testimonianze preziose del medioevo e del rinascimento.
La Basilicata mette a disposizione i Musei Nazionali di Matera e il Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano, custodi di culture antiche.
In Sicilia spiccano il RISO, museo di arte moderna e contemporanea di Palermo, con la mostra su Fernando Botero aperta fino a ottobre 2023, il Museo Archeologico Salinas e il Chiostro dei Benedettini di Monreale, luoghi chiave per la storia arabo-normanna.
In Sardegna si potrà visitare la Pinacoteca Nazionale, la Basilica di San Saturnino e il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, che raccontano la storia complessa e affascinante dell’isola.
La giornata del 4 ottobre seguirà gli orari normali di apertura di ogni sito. È quindi importante informarsi in anticipo sui singoli orari, consultando i siti ufficiali, per evitare sorprese dovute a chiusure o variazioni.
In alcuni luoghi molto frequentati potrebbe essere richiesta o consigliata la prenotazione gratuita. Anche se l’ingresso non costa nulla, prenotare aiuta a gestire meglio i visitatori e a garantire una visita più comoda.
Il Ministero della Cultura aggiorna costantemente le informazioni: conviene pianificare per tempo e controllare le novità, così da sfruttare al meglio questa occasione per scoprire l’Italia attraverso le sue meraviglie storiche, artistiche e archeologiche.
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