Il sole incendia le scogliere di Tropea, mentre due giovani si cercano tra i vicoli stretti e il profumo di salsedine. Non è solo una cartolina estiva, ma il cuore pulsante di “B.A.E. – Before Anything Else”. Quel mare trasparente e le spiagge dorate non sono semplici sfondi: sono quasi un personaggio silenzioso che guida ogni passo dei protagonisti. Il loro amore, fragile e intenso, sembra riscrivere in chiave moderna la tragedia di Romeo e Giulietta. Senza questa magia naturale, quella storia d’amore forse non avrebbe mai preso vita così, con tanta verità e delicatezza. Un’estate che segna il confine tra l’innocenza perduta e la complessità dell’età adulta, raccontata con sguardo attento e rispettoso.
“Before Anything Else” segue Romeo, interpretato da Riccardo de Rinaldis Santorelli, già noto per la serie “Doc – Nelle tue mani”. Romeo si prende l’ultima vacanza spensierata a Tropea con gli amici, prima di affrontare il salto verso il futuro e le responsabilità che lo attendono. Sono giorni di leggerezza ma anche di scoperte. Qui incontra Giulia , una ragazza del posto appassionata di teatro. È lei a coinvolgerlo nella rappresentazione amatoriale di “Romeo e Giulietta”, dove Romeo dovrà calarsi nei panni del celebre personaggio. Tra prove e scene, la finzione si mescola a un sentimento vero, un amore che travolge entrambi.
Ma non tutto scorre liscio: Teo, il fratello maggiore di Giulia, non vede di buon occhio questa relazione e fa da ostacolo con la sua diffidenza e protezione verso la sorella. La tensione cresce, come in un dramma shakespeariano, ma ambientato nel presente, tra aspettative e paure tipiche dell’adolescenza. Il film esplora così la fragilità e la forza del primo amore, mettendo in luce come si scontri con giudizi e difficoltà.
Tropea domina quasi ogni scena di “B.A.E.”, offrendo un palcoscenico naturale ricco di fascino. La cittadina, spesso chiamata “la perla del Tirreno”, è famosa per le sue spiagge che si alternano tra calette nascoste, frequentate solo dai locali, e lidi più affollati dai turisti, soprattutto in estate. Il film mette in risalto questi contrasti, mostrando sia la vivacità delle spiagge più note sia la calma di angoli meno battuti.
Una delle scene più suggestive è quella girata vicino al Santuario di Santa Maria dell’Isola, costruito su uno scoglio a picco sul mare. Questo simbolo di Tropea sembra un guardiano silenzioso dell’amore che nasce tra i protagonisti. I vicoli stretti e le eleganti case del centro storico completano il quadro, intrecciando architettura, storia e vita quotidiana. Tutto questo offre ai registi una scenografia naturale per raccontare la storia di Giulia, Romeo e i loro amici. L’atmosfera raccolta e il ritmo lento della vita calabrese emergono chiari sullo schermo, accentuando la sensazione di un’estate sospesa nel tempo.
Anche se Tropea è il fulcro, il film si sposta lungo la Costa degli Dei, quel tratto di costa tirrenica che va da Pizzo a Nicotera. Qui si alternano baie e spiagge tra le più belle della Calabria, località apprezzate non solo in Italia ma anche all’estero. I dettagli su altre location non sono stati svelati del tutto dalla produzione.
Nei primi mesi dell’anno, a Spilinga è stata organizzata un’anteprima del film, a testimonianza del forte legame tra “B.A.E.” e la Calabria. Alcune fonti online parlano anche di Roma come location, probabilmente per scene interne o riprese in studio, ma questa informazione non è stata confermata ufficialmente. In ogni caso, l’alternanza tra mare e città, tra esterni suggestivi e ambienti controllati, aiuta a costruire un racconto che unisce mondi diversi, mettendo la Calabria al centro della scena.
In definitiva, il legame tra la trama e il territorio è forte e ben definito, con il paesaggio calabrese che prende vita e ispira le vicende di amore e crescita che vediamo sullo schermo.
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