Appena si arriva sul colle, il castello di Hluboká nad Vltavou cattura lo sguardo senza lasciarlo andare. Bianco, elegante, con guglie e merli che si stagliano contro il cielo, sembra uscito da una fiaba inglese. Ai suoi piedi, il parco si apre dolcemente verso il fiume Vltava — o Moldava, come lo chiamano qui — avvolgendo tutto in un’atmosfera quasi irreale. Non è raro che i visitatori, sorpresi, si chiedano se siano davvero in Repubblica Ceca o chissà dove in Inghilterra. La chiave di questo fascino risiede nella storia stessa del castello, un racconto che intreccia la nobiltà europea e il gusto neogotico.
Il castello nasce nel XIII secolo come fortezza strategica sui promontori rocciosi della Boemia meridionale, un presidio militare di grande importanza. Ma col passare del tempo cambia volto. Tra il 1841 e il 1871, la famiglia Schwarzenberg, potente e influente, decide di trasformare radicalmente l’edificio. I loro viaggi in Inghilterra e l’ammirazione per il Castello di Windsor danno il via a una ricostruzione in stile neogotico, che trasforma la severa fortezza in una elegante residenza principesca, ricca di riferimenti al gotico inglese.
Dietro al progetto ci sono l’architetto viennese Franz Beer, all’inizio, e poi Damasius Deworetzky, che completa gran parte dei lavori mantenendo fede alla visione degli Schwarzenberg. Quel castello di pietra, una volta inespugnabile, si veste di bianco, si arricchisce di torrette appuntite, balconi merlati e ampie finestre scolpite con cura. Il parco ottocentesco, disegnato secondo i canoni del paesaggio romantico, completa il quadro, regalando un’atmosfera da sogno.
La storia della proprietà è un intreccio di famiglie nobili e vicissitudini complesse. Dopo la sua fondazione da parte dei re boemi nel XIII secolo, Hluboká passa di mano a diverse casate aristocratiche. Tra queste i Pernštejn, che nel 1490 realizzano il vicino stagno di Bezdrev, il secondo più grande della Boemia. Nel 1561 la tenuta passa ai signori di Hradec, che trasformano il castello in una residenza rinascimentale.
Alla fine del XVI secolo arrivano i Malovec di Malovice, la cui fede protestante causa la confisca della proprietà nel 1619, durante la Guerra dei Trent’anni. Tre anni dopo, il castello viene concesso al generale spagnolo Don Balthazar de Marradas come compensazione per i debiti di guerra dell’imperatore Ferdinando II. Nel 1661 arriva l’acquisto definitivo da parte della famiglia Schwarzenberg, che ne rimarrà proprietaria fino alla metà del Novecento.
L’ultimo proprietario privato è il dottor Adolf Schwarzenberg, costretto nel 1939 a fuggire oltre oceano per sfuggire alle persecuzioni naziste. Nel 1947, con la cosiddetta Lex Schwarzenberg, il castello viene confiscato definitivamente dallo Stato.
Visitare il castello significa entrare nella quotidianità della nobiltà di un tempo. Gli ambienti raccontano il lusso e la cura dei dettagli tipici degli Schwarzenberg. Le sale sono decorate con pannelli di legno intagliati a mano, soffitti a cassettoni, lampadari di cristallo, porcellane, argenti e ricchi arazzi. Il tutto crea un’atmosfera che ancora oggi riesce a stupire.
Tra i locali più affascinanti spicca la biblioteca, arredata in stile rinascimentale, e l’armeria, che custodisce testimonianze di antiche battaglie. Gli appartamenti privati della principessa Eleonore, moglie del principe Jan Adolf II Schwarzenberg, offrono uno sguardo intimo sulla vita di corte. Le sale di rappresentanza, tra salotti e sale da pranzo, mostrano la ricchezza e il gusto dell’aristocrazia ottocentesca.
Dalla torre si gode una vista che cambia la prospettiva, mettendo in relazione il castello, il parco e il paesaggio circostante. Non mancano le sorprese: le cucine storiche, con utensili e macchinari di fine Ottocento, raccontano la vita dietro le quinte del fasto. Nel maneggio si trova una galleria di arte gotica della Boemia meridionale, con opere di maestri olandesi, visitabile tutto l’anno con programmi stagionali.
Il parco invita a lunghe passeggiate in un giardino che muta forma e atmosfera, dove il castello si trasforma da vicino in silhouette lontana, esaltando l’effetto scenografico voluto nel XIX secolo.
Il castello si trova a Hluboká nad Vltavou, nella Boemia meridionale, a circa 12 chilometri a nord di České Budějovice, città di riferimento per i collegamenti. Da Praga, sono quasi 145 km, percorribili in circa due ore di auto lungo la D1, poi la E55 attraverso località come Mirošovice, Tábor e Veselí nad Lužnicí, infine la strada 146 vicino a Bork.
Da České Budějovice si arriva in poco più di 10 minuti. La zona è servita da autobus regionali, con una fermata a meno di un chilometro dall’ingresso. Anche il treno è un’opzione: Hluboká ha due stazioni, una sulla linea České Budějovice – Plzeň e l’altra verso Praga, con cambio consigliato proprio a České Budějovice per chi parte dalla capitale.
Per chi ama pedalare, ci sono piste ciclabili ben segnalate che collegano České Budějovice a Hluboká lungo la riva sinistra del Vltava, con possibilità di proseguire fino a Purkarec.
Dal 2011, infine, c’è anche un modo più suggestivo per raggiungere il castello: un battello sul Vltava. La navigazione parte da České Budějovice e arriva fino a Hluboká nad Vltavou, proseguendo verso Purkarec, offrendo un punto di vista unico sul paesaggio lungo il fiume.
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