Quando Julien Le Berre e Alexandra Lamy partono da Le Puy-en-Velay con lo zaino in spalla, non stanno solo camminando verso Santiago di Compostela. Quel viaggio si trasforma presto in qualcosa di più profondo, un percorso per sciogliere i nodi di una vita complicata. Non è una semplice cronaca di sentieri antichi: i paesaggi diventano quasi personaggi viventi, che respirano insieme ai protagonisti. Borghi silenziosi, piccoli albergue, il susseguirsi delle stagioni—tutto invita chi guarda a fare un passo oltre la mappa, a cercare dentro di sé una rinascita vera.
Il film si ispira al libro “Marche et invente ta vie” di Bernard Ollivier, scrittore francese e fondatore dell’associazione Seuil. L’associazione offre a ragazzi con storie difficili, spesso seguiti dai servizi sociali o con un passato complicato, la possibilità di esperienze di cammino individuali. Adam, interpretato da Julien Le Berre, è uno di questi giovani: segnato dall’abbandono e dalla rabbia, sembra destinato a un futuro incerto. Dall’altra parte c’è Fred, insegnante in crisi, con un matrimonio traballante e una figlia distante. Su invito di un’amica, accetta di accompagnare Adam in un viaggio di tre mesi che si rivelerà molto più di una semplice camminata. Affrontare insieme le difficoltà del percorso li costringe a fare i conti con loro stessi. Tra stanchezza, pause brevi e sentieri difficili, i due scoprono lati nascosti della loro identità e, soprattutto, cosa vogliono davvero.
Le riprese partono da Le Puy-en-Velay, città dell’Alta Loira nota come punto di partenza della Via Podiensis. Qui, tra paesaggi suggestivi e un’atmosfera carica di spiritualità, si trova la cappella di Saint-Michel d’Aiguilhe, arroccata su uno sperone di roccia. È un simbolo potente della dimensione mistica che spesso accompagna il pellegrinaggio. Tra pietra vulcanica scura e tradizioni antiche, Le Puy si rivela il luogo ideale per iniziare un viaggio di scoperta interiore. La Via Podiensis, lunga oltre settecentocinquanta chilometri, unisce Le Puy-en-Velay a Saint-Jean-Pied-de-Port, da cui parte poi il Cammino Francese per Santiago.
Attraversando l’Alta Loira, la Lozère, l’Aveyron e il Lot, la Via Podiensis attraversa territori carichi di storia e bellezze naturali. Il film mostra vallate verdi, borghi medievali dove il tempo sembra essersi fermato, e luoghi di fede: abbazie, monasteri, chiese che punteggiano il cammino. Questa varietà si riflette nella pellicola, che offre allo spettatore un’immersione visiva capace di restituire la complessità e la profondità del percorso reale. Ogni paesaggio diventa un pezzo di narrazione, un modo per sentire la presenza del sacro e l’eco dei secoli incastonati nelle pietre. I luoghi di culto sono anche momenti di pausa e riflessione per i pellegrini del film, così come per chi affronta davvero la Via Podiensis.
“Santiago – Un cammino per ricominciare” non si limita a raccontare un itinerario turistico. Il film porta un messaggio chiaro: mettersi in gioco, condividere fatica e dubbi, è la strada per trovare dentro di sé risposte e speranze nuove. I protagonisti, con le loro fragilità e la loro forza, insegnano che lasciare alle spalle un passato difficile richiede coraggio e tempo, ma può aprire la strada a una rinascita che si costruisce passo dopo passo.
A pochi chilometri da Colonia, sotto un campo che sembra uno qualunque, giaceva nascosto un…
Quando l’autunno arriva, l’Italia si trasforma in un grande palcoscenico di colori caldi e profumi…
Il fiume Semois si snoda placido tra le pieghe verdi delle Ardenne belghe, tracciando un…
Le foglie cadono lente, mentre nelle piazze d’Italia si accendono luci e profumi di festa.…
Il 25 settembre 2026, a Venezia, le calli si animano con l’apertura serale straordinaria di…
Nel silenzio della Valle dei Re, un nuovo mistero emerge intorno alla tomba di Tutankhamon.…