Milano ha fatto un salto importante: ora è tra le 40 città più sostenibili del mondo. Il Global Destination Sustainability Index 2026 l’ha posizionata al 26° posto, otto posizioni in più rispetto all’anno scorso. Non è un caso. Dietro c’è un impegno forte e costante nel costruire una città più green e inclusiva, capace di coniugare sviluppo e rispetto per l’ambiente. Chi vive a Milano, così come chi la visita, percepisce questo cambiamento. Non si tratta solo di classifiche, ma di scelte concrete che stanno trasformando la città in un punto di riferimento internazionale per il turismo responsabile e la qualità della vita.
Il Global Destination Sustainability Index monitora ogni anno l’impegno delle città nel promuovere un turismo più sostenibile. Milano, prima italiana a entrare nel 2022, ha migliorato costantemente la sua posizione: dal 40° posto del 2023 al 34° del 2025, fino al 26° nel 2026, con un punteggio del 74,31%. Dietro questo progresso ci sono politiche mirate, investimenti sull’innovazione verde e l’attenzione a coniugare le esigenze dei visitatori internazionali con la tutela dell’ambiente e della comunità locale. La città mette così in luce la sua natura giovane e dinamica, che sa fondere modernità e rispetto per il territorio.
Uno dei progetti chiave è ForestaMi: tre milioni di alberi da piantare entro il 2030 nell’area metropolitana per aumentare la biodiversità urbana e combattere l’inquinamento. Oggi Milano copre già il 43% del proprio fabbisogno elettrico con energie rinnovabili, riducendo di molto le emissioni di CO2. Per la mobilità, l’obiettivo è creare una città dove tutto sia raggiungibile a piedi o in bici in 15 minuti, puntando all’elettrificazione completa del trasporto pubblico entro il 2030. In questo quadro rientrano la metropolitana automatizzata M4, che collega rapidamente l’aeroporto di Linate al centro, e una flotta di autobus sempre più elettrica.
Milano ha messo in campo azioni concrete per migliorare la vita in città e contenere l’impatto ambientale di turismo e mobilità. Oggi conta 290 stazioni di bike sharing, tra bici tradizionali ed elettriche, e una rete di piste ciclabili che supera i 218 chilometri, favorendo spostamenti eco-friendly e riducendo l’uso dell’auto privata. Negli ultimi anni sono state inaugurate due nuove linee metropolitane senza conducente, un passo avanti importante verso un sistema di trasporti più efficiente e sicuro.
Sul fronte sociale, la rigenerazione urbana interessa soprattutto le periferie e i nodi ferroviari strategici. Sette stazioni collegano meglio il centro con i quartieri esterni, uno dei quali ospiterà il Villaggio Olimpico per i Giochi Invernali Milano Cortina 2026. Si punta anche a sostenere le filiere corte e a combattere lo spreco alimentare. Non manca l’attenzione ai diritti LGBTQ+, con politiche di inclusione attive in quartieri simbolo come NoLo e Porta Venezia, a rafforzare l’identità accogliente della città.
Un discorso a parte merita il turismo congressuale: dal 2020, YesMilano Convention Bureau promuove eventi aziendali e congressi a basso impatto ambientale. Quasi la metà delle location per eventi è certificata per la sostenibilità, offrendo così un approccio più responsabile a organizzatori e partecipanti.
La classifica del GDS-Index conferma anche quest’anno il dominio delle città del Nord Europa sul fronte del turismo sostenibile. Helsinki si conferma prima con il 92,94%, seguita da Göteborg e Copenaghen . Nella top five ci sono anche Aarhus e Aalborg, entrambe danesi, con il 90,12% e l’88,24%. Queste città hanno saputo coniugare politiche ambientali rigorose con attenzione al sociale e servizi di qualità, diventando modelli riconosciuti a livello mondiale.
Il Regno Unito è rappresentato da Glasgow e Belfast, rispettivamente al sesto e ottavo posto. Anche altre città scandinave, come Reykjavik e Tampere, si fanno largo nella top undici, dimostrando quanto sia radicata la cultura della sostenibilità in quella parte d’Europa. La classifica tiene conto di vari aspetti: gestione del turismo, prestazioni della filiera locale , progresso sociale e performance ambientali. Solo le 40 città con i punteggi più alti ottengono il riconoscimento di leader nel percorso verso un turismo rigenerativo.
Ecco la top 10 del 2026: Helsinki , Göteborg , Copenaghen , Aarhus , Aalborg , Glasgow , Sydney , Belfast , Montreal , Reykjavik . Queste città dimostrano che è possibile coniugare sviluppo turistico e sostenibilità, tracciando una strada da seguire per molte altre metropoli nel mondo.
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