Categories: Viaggi

El Tablado a La Palma: il borgo nascosto tra due gole spettacolari nel cuore della natura

Il silenzio di El Tablado è quasi irreale. Solo il vento che agita le chiome degli alberi e il richiamo lontano degli uccelli spezzano quell’immobilità. Questo piccolo borgo, incastonato tra due gole imponenti, sembra sospeso in un’altra epoca. Siamo nell’estremo nord-ovest di La Palma, nelle Canarie, in un luogo dove la natura selvaggia convive con antiche tradizioni. Oggi, meno di cinquanta persone chiamano casa questo angolo remoto, un numero che racconta di un passato ben più popoloso, quando gli abitanti superavano i quattrocento.

Le gole di El Tablado: un paesaggio scavato nella roccia

El Tablado è stretto tra due profonde gole: il Barranco de Los Hombres e il Barranco de Fagundo. Questi “barrancos” sono gole scolpite dall’erosione e dalla storia geologica dell’isola. Tagliano il territorio in modo netto, creando barriere naturali che hanno segnato la vita di chi ci abita. Il paese si appoggia quasi a queste pareti rocciose, accentuando il senso di isolamento e protezione che il luogo trasmette.

Man mano che si scende lungo i burroni, la natura cambia volto, a seconda dell’altitudine e dell’esposizione al sole. Qui uomo e natura hanno convissuto a lungo, ma sono proprio le gole a decidere dove si può vivere e coltivare. I sentieri che si snodano lungo questi burroni regalano scorci sul mare lontano e permettono di ammirare dall’alto un mosaico di campi e boschi che, rispetto alla costa, fanno di questo entroterra un mondo a parte. Queste profonde incisioni nel terreno segnano non solo confini geografici, ma anche la linea di demarcazione tra mondi diversi — quello rurale, quello naturale e quello selvaggio.

Le terrazze: l’ingegno contadino che ha reso coltivabile la montagna

A dominare il paesaggio agricolo di El Tablado è l’impronta di secoli di fatica: le terrazze coltivate. I pendii ripidi sono stati pazientemente trasformati in piccoli terrazzamenti, superfici dove poter coltivare nonostante le difficoltà del terreno. Questi appezzamenti seguono le curve naturali della montagna, rappresentando una soluzione pratica e intelligente per vivere in un ambiente altrimenti proibitivo.

Gli orti su queste terrazze sono per lo più destinati all’autoconsumo. Mais, orzo, patate si alternano ad alberi da frutto e altre coltivazioni, tenendo vive tradizioni agricole lontane dalla grande industria. Questo intreccio verde intorno al borgo racconta una lunga storia di agricoltura di sussistenza, sopravvissuta nonostante l’emigrazione e i cambiamenti sociali che hanno svuotato El Tablado.

Dalla coltivazione alla foresta: la natura protetta e la biodiversità locale

Oltre le terrazze, la natura prende il sopravvento. El Tablado si trova in un’area protetta, dove la vegetazione si fa più spontanea e selvaggia. Qui si trovano antiche foreste di laurisilva, un tipo di bosco sempreverde tipico delle Canarie, legato a un clima umido. Questa laurisilva è una vera rarità, mantenuta grazie alle condizioni particolari della zona.

Nei boschi crescono anche piante come il fayal-brezal, adattate alle quote più alte e al clima fresco. Tra le specie più significative spicca il drago, simbolo delle Canarie, che contribuisce a rendere unico questo ambiente. La biodiversità qui è un patrimonio prezioso, che fa di El Tablado un’area fondamentale per la conservazione di habitat rari e specie protette.

Il mare lontano e le scogliere: uno sguardo dall’alto sulle coste di La Palma

Dalla cima delle gole, guardando a nord, si apre la vista sull’oceano Atlantico, distante ma sempre presente con tutta la sua forza. La costa settentrionale di La Palma è segnata da scogliere imponenti, nate dall’attività vulcanica e modellate dall’erosione nel corso dei millenni. Queste pareti rocciose si alzano a strapiombo, creando un netto contrasto con la dolcezza delle terrazze coltivate.

L’altezza e la distanza dal mare amplificano quella sensazione di “fine del mondo” che avvolge El Tablado. L’oceano appare come un vasto tappeto blu, lontano e quasi irraggiungibile, visibile soprattutto grazie ai sentieri che si addentrano nei barrancos. Le scogliere raccontano il carattere aspro e selvaggio di queste terre, trasformando la zona in un punto di osservazione naturale di grande interesse.

Camminare a El Tablado: un’esperienza lenta tra sentieri e fauna locale

Il carattere raccolto di El Tablado invita a un’esplorazione calma, fatta di camminate lente e occhi aperti. La rete di sentieri che attraversa il territorio permette di immergersi nel paesaggio e di osservare da vicino la stretta relazione tra uomo e natura. Il GR-130, conosciuto come Camino Real, attraversa il borgo collegandolo a Santo Domingo de Garafía lungo un percorso di circa 9 chilometri. Questo sentiero riprende antichi tracciati rurali e regala panorami sul mare e sulle scogliere.

Passeggiando lungo i burroni si nota la varietà delle piante e si possono avvistare uccelli come il piccione turqué e il piccione rabiche, specie di particolare interesse nelle Canarie. Qui l’escursionismo non è solo sport, ma un modo per entrare in contatto con un ambiente ricco e ben conservato, carico di storia e natura.

Come arrivare a El Tablado: tra curve strette e paesaggi selvaggi

El Tablado si trova nel comune di Garafía, nel nord di La Palma. L’accesso principale è una strada stretta e tortuosa che collega La Mata a Roque del Faro. Guidare su questi tornanti richiede attenzione, ma il viaggio ripaga con un’immersione graduale in un paesaggio rurale e selvaggio.

Per chi preferisce camminare, il GR-130 è un’alternativa valida: seguendo l’antico Camino Real si raggiunge il paese attraversando ambienti ancora intatti e autentici. Questo percorso conserva il legame storico tra l’uomo e il territorio, mostrando come le gole abbiano sempre avuto un ruolo chiave nella vita locale.

El Tablado non è una meta facile, ma proprio per questo mantiene intatto il suo fascino. Lontano dal turismo di massa, offre un’esperienza vera di vita e natura rurale a La Palma, dove il tempo si misura in silenzi, panorami e storie di terra e acqua.

Redazione

Recent Posts

Minerva – La scuola: le storiche location campane dietro il teen drama di Netflix in arrivo nel 2026

Il 22 settembre, su Netflix, prende vita Minerva – La scuola. Non è il solito…

59 minuti ago

Roma Segreta: Carlo Coronati Svela la Periferia Gentile e Ribelle nella Sua Guida Esclusiva

Roma non è solo il Colosseo. Carlo Coronati lo ripete spesso, quasi come un invito…

3 ore ago

Il Castello di Larochette: la fortezza lussemburghese scolpita nell’arenaria che racconta la storia dei nobili

A Larochette, piccolo borgo incastonato nel cuore del Lussemburgo, una parete di arenaria svetta all’orizzonte,…

3 ore ago

Espresso Natale 2026: da Roma ad Arezzo in treno per vivere cinque domeniche di magia natalizia

Ogni anno, quando dicembre si avvicina, il pensiero di mettersi in macchina tra traffico e…

5 ore ago

Autunno 2026: vola con Ryanair da 9 euro, tre mete imperdibili con sconto di 20 euro

Ryanair ha appena messo sul piatto uno sconto di 20 euro sui voli di andata…

5 ore ago

Qualità della Vita 2026: Le 30 Città Europee Dove Si Vive Meglio Secondo Oxford Economics

“Vivere bene non è questione di grandezza”. È questo, in fondo, il messaggio che emerge…

9 ore ago