A pochi chilometri da Praga, tra le dolci colline della Boemia, si apre una voragine che sembra uscita da un racconto. Le acque turchesi brillano, incorniciate da pareti di roccia che si ergono imponenti, quasi a sfidare il cielo. Non è un angolo d’America, ma Velká Amerika — “Grande America” in ceco — è una cava di calcare enorme, la più grande nei dintorni di Mořina. Qui, la natura racconta storie vecchie, intrecciate con un passato fatto di estrazioni minerarie e ombre del regime comunista. Oggi, tra laghi e boschi, questo luogo sorprendente richiama turisti, escursionisti e cineasti in cerca di panorami mozzafiato e memorie da scoprire.
Velká Amerika affonda le sue radici nel calcare, roccia sedimentaria formatasi milioni di anni fa nella regione carsica del Carso boemo. Qui, grotte e crepacci raccontano un paesaggio plasmato dal tempo e dall’acqua. La cava, scavata a mano a partire dai primi del Novecento, misura circa 800 metri di lunghezza, 200 di larghezza e si spinge fino a quasi 100 metri di profondità. Insieme a Malá Amerika e Mexiko, le altre due cave vicine, forma un complesso minerario articolato su sei livelli collegati da gallerie. Ancora oggi si possono vedere i vecchi binari usati per trasportare il calcare. Quando le attività estrattive cessarono negli anni ’60, la cava si riempì d’acqua, dando vita a laghi dal blu intenso che regalano uno spettacolo naturale fuori dal comune. Quello che una volta era uno squarcio nel terreno è diventato un angolo di natura selvaggia e affascinante.
Velká Amerika non è solo un gioiello naturale, ma anche un luogo carico di ricordi dolorosi. Tra la fine degli anni ’40 e gli anni ’50, sotto il regime comunista, la cava fu utilizzata come sito di lavoro forzato per prigionieri politici. Quelle gallerie e pareti, oggi ammirate per la loro imponenza, erano allora teatro di fatica e isolamento. Il silenzio delle profondità nascondeva storie di sofferenza e repressione. Questo passato conferisce alla cava un’aura particolare, fatta di contrasti tra la sua bellezza e il peso della memoria umana. Le tracce di quell’epoca sono ancora visibili nelle strutture minerarie, testimoni silenziose di un periodo oscuro.
Intorno a Velká Amerika si intrecciano racconti popolari che avvolgono il luogo di un velo di mistero. Tra le storie più note c’è quella di Hans Hagen, un soldato tedesco in uniforme delle SS, il cui fantasma si dice appaia improvvisamente nelle gallerie sotterranee, per poi sparire nel nulla. A lui sono attribuiti strani incidenti e sparizioni mai del tutto chiariti. Un altro simbolo del folclore locale è la quercia chiamata Dub Sedmi bratří, ovvero la “Quercia dei sette fratelli”. Secondo la leggenda, sette ladri si radunavano sotto i suoi rami per dividersi il bottino. Questi aneddoti mostrano come il territorio di Mořina non sia solo un sito naturale, ma anche un luogo ricco di storie e tradizioni da scoprire.
L’accesso al fondo della cava è vietato per motivi di sicurezza: i pendii sono ripidi, il terreno instabile e l’acqua molto profonda. La proprietà, Lomy Mořina s.r.o., gestisce il sito senza biglietti né orari fissi, permettendo però di godere della vista da punti sicuri e sentieri ben segnalati. Il belvedere principale, vicino al parcheggio, offre un panorama mozzafiato sulle pareti a strapiombo e i laghi sottostanti. Dal 2008 un percorso segnalato corre lungo il margine settentrionale, collegando Velká Amerika alle cave di Mexiko e al castello di Karlštejn. Il giro intorno alla cava richiede circa un’ora, ma proseguendo si può arrivare al castello, attraversando boschi e campagne tipiche della Boemia centrale.
Per chi vuole avventurarsi nelle gallerie, ci sono visite guidate autorizzate, soprattutto durante la “Giornata europea delle aree protette”, quando si organizzano percorsi educativi e traversate tra Dub Sedmi bratří e Malá Amerika. Velká Amerika è anche un set molto richiesto dal cinema: qui sono stati girati il western ceco “Limonádový Joe”, le serie internazionali “The Wheel of Time”, “Carnival Row” e “Britannia”, oltre a film come “Nosferatu” con star del calibro di Bill Skarsgård e Willem Dafoe. Un riconoscimento che conferma il fascino unico di questo luogo.
Velká Amerika si trova in Boemia centrale, vicino al villaggio di Mořina, a circa 8 chilometri dal castello di Karlštejn e meno di 30 da Praga. In auto da Praga si arriva in circa 45 minuti, anche se i tempi possono variare con il traffico. Per chi usa il navigatore, basta inserire Lom Velká Amerika, Mořina, 267 17 Mořina. Diverse strade collegano Praga all’area, passando per Chýnice o Mořina, oppure tramite l’autostrada D5/E50. Chi preferisce i mezzi pubblici può prendere l’autobus 311 dalla fermata Zličín a Praga, con un viaggio di circa 50 minuti tra campagne e piccoli paesi. Un’alternativa è arrivare in treno a Karlštejn dalla stazione centrale di Praga e poi proseguire a piedi verso la cava, combinando così natura e cultura in un’unica giornata.
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