Nel cuore di Londra, a due passi dal Tamigi, si nasconde un pezzo di storia che pochi conoscono davvero: il Rose Playhouse. Nato prima del celebre Globe, questo teatro elisabettiano è rimasto sepolto sotto strati di tempo per decenni, fino a quando, negli anni ’80, gli archeologi hanno riportato alla luce le sue antiche mura. Ora, dopo sei anni di silenzio, il Rose Playhouse riapre le sue porte. Le visite guidate permettono di passeggiare tra le pietre originali dove Shakespeare e i suoi contemporanei calcarono il palco, offrendo uno sguardo diretto sulle radici del teatro moderno londinese. Un viaggio nel passato, tra polvere e leggende, che restituisce vita a un luogo dimenticato.
Il Rose Playhouse fu costruito nel 1587 a Bankside, una delle prime strutture nate apposta per mettere in scena spettacoli teatrali. Prima che Shakespeare diventasse la leggenda che conosciamo, il Rose era già un punto di riferimento culturale. Qui si rappresentavano opere all’avanguardia, e Shakespeare stesso vi lavorò e recitò spesso. Fu proprio al Rose che andò in scena la sua prima tragedia conosciuta, Tito Andronico. Ma non solo: anche Christopher Marlowe, altro gigante del teatro elisabettiano, portò qui le sue opere più famose, come Il dottor Faust e Tamburlaine il Grande. Nonostante la sua vita breve — il teatro chiuse nel 1603 — il Rose lasciò un segno profondo nella scena culturale della Londra di allora.
Per anni si è pensato che del Rose non fosse rimasto nulla. Ma nel 1989, durante lavori edili a Bankside, sono riemersi i suoi resti. La scoperta ha acceso l’interesse non solo di archeologi e storici, ma anche di grandi attori come Judi Dench, Ian McKellen, Patrick Stewart e Laurence Olivier, che si sono mobilitati per salvare il sito. Grazie a loro, il Rose è stato riconosciuto come monumento storico e protetto. Da allora, è stato oggetto di scavi e restauri che hanno preservato le rovine in ottime condizioni. Oggi il teatro è visibile anche sott’acqua, illuminato da un sistema di luci che ne esalta la struttura e l’atmosfera. Ma c’è ancora tanto da scoprire: circa un terzo del sito attende di essere scavato, promettendo nuove rivelazioni sul teatro elisabettiano.
Dopo sei anni di stop, il Rose Playhouse riapre per visite guidate solo nei mesi di settembre e ottobre di quest’anno. Le visite si tengono ogni giovedì, dal 17 settembre al 29 ottobre, dalle 10 alle 15. Ogni tour dura circa 45 minuti e porta i visitatori a immergersi nella storia del teatro, dalla sua nascita fino alla chiusura. Durante il percorso si possono scoprire aneddoti sulle personalità coinvolte, gli spettacoli andati in scena e le vicende che portarono alla fine dell’attività del teatro.
Il sito si trova in Park Street, Bankside . L’ingresso è gratuito per chi abita nel borough di Southwark; per tutti gli altri il biglietto costa 12 sterline, con riduzioni a 8. La prenotazione è possibile solo tramite il sito ufficiale del Rose Playhouse.
Nel frattempo, il Rose Theatre Trust continua gli scavi e lavora al progetto The Rose Revealed, che trasformerà l’area in uno spazio multifunzionale per mostre, didattica e spettacoli, riportando in vita un pezzo fondamentale della storia teatrale londinese. La riapertura del Rose è quindi un appuntamento da non perdere per chi ama la storia, il teatro e l’archeologia.
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