Agosto in Italia è una festa di sapori che invade borghi e piazze. Dalla Liguria alla Sicilia, piccoli paesi si trasformano in palcoscenici di profumi e colori antichi. Non è solo una questione di cibo: è un tuffo nella cultura popolare, un momento in cui la terra parla attraverso ricette tramandate da tempo. Le strade si riempiono di gente, gli stand traboccano di prodotti fatti a mano, e l’aria si carica di un’atmosfera che sembra sospesa nel passato. Ogni festa racconta una storia diversa, ogni piatto è un viaggio nella tradizione custodita con orgoglio. Agosto diventa così, più che un mese, un’esperienza da vivere con tutti i sensi.
Dal 22 al 25 agosto 2026, Castel d’Ario, piccolo comune mantovano, si accende per la 14ª edizione del Festival del Riso, inserito nella tradizionale Fiera d’agosto. Piazza Garibaldi e piazza Castello si riempiono di tavolate, profumi e luci, offrendo un’esperienza autentica legata alla cucina e alla cultura mantovana. Al centro della festa c’è il Concorso di Risotti “Spiga d’Oro”, che mette a confronto diverse interpretazioni di uno dei simboli gastronomici del territorio. Ogni sera si possono gustare piatti che esaltano ingredienti locali e ricette tradizionali: dal risotto con le rane, vero must della cucina mantovana, fino a quello con zafferano, prosecco e gamberetti, che aggiunge un tocco di mare. Non mancano risotti con funghi porcini, radicchio, formaggi locali come il Monte Veronese e abbinamenti più creativi, come l’Oro di Sicilia, che richiama i sapori mediterranei. Il festival è un richiamo per buongustai e famiglie, un’occasione per conoscere prodotti del territorio accompagnati da eventi culturali e un’accoglienza calorosa.
Il 20 e 21 agosto 2026, Guardia Perticara, borgo antico della Basilicata noto per le sue case in pietra, ospita la Sagra della Strazzatella. Questa focaccia tipica, con crosta croccante e cuore morbido, esce calda dai forni, fatta con un impasto simile a quello del pane. È un simbolo della semplicità e genuinità della cucina locale, parte integrante della vita quotidiana del paese. Il 21 agosto è il giorno dedicato alla Strazzatella, che anima le tavole e attira visitatori curiosi di tradizioni enogastronomiche ancora vive. L’evento prevede degustazioni e racconti sulla storia di questo pane speciale. Una festa che unisce appassionati e famiglie, offrendo un’occasione per scoprire un prodotto che parla di secoli di cultura rurale lucana.
Venerdì 21 e sabato 22 agosto 2026, Scandriglia, in provincia di Rieti, celebra la 41ª edizione della Sagra delle Sagne Scandrigliesi. Le “Sagne” sono fettuccine fatte a mano dalle donne del posto, servite con un sugo preparato secondo un’antica ricetta locale. Il gusto autentico della pasta all’uovo si accompagna a bruschette con olio extravergine di oliva locale e vino del territorio. Ma la sagra non è solo cibo: è un momento di festa con musica dal vivo, balli, mercatini di artigianato e intrattenimento per tutte le età. Un’occasione per ritrovarsi, celebrare tradizioni popolari e mantenere viva la memoria dei riti contadini tipici del centro Italia.
Il 21 e 22 agosto, le vie del centro storico di Melendugno, in provincia di Lecce, si trasformano per ospitare “Le vie del Miele”, giunto alla quinta edizione. Il miele locale, con il celebre miele di fieno greco premiato “Il Miele del Sindaco” nel 2019, è protagonista assoluto. Durante il weekend si può partecipare a degustazioni guidate, assaggiare prodotti tipici pugliesi, ascoltare musica dal vivo, gustare lo street food e far divertire i più piccoli con animazioni dedicate. Le luminarie tradizionali creano un’atmosfera unica, legata ai ritmi e all’identità culturale salentina. Melendugno, il cui simbolo è un pino con un alveare e api in volo, sottolinea così l’importanza storica e ambientale dell’apicoltura. Un evento che coinvolge residenti e turisti, valorizzando un prodotto artigianale di eccellenza.
Dal 21 al 31 agosto 2026, Omegna, sul Lago d’Orta, nel Verbano-Cusio-Ossola, ospita la 123ª Festa di San Vito, una delle ricorrenze patronali più sentite del Piemonte. L’evento unisce momenti di fede e ritualità religiosa, come la suggestiva processione con l’urna del santo, a momenti di festa popolare. La processione richiama una storia che affonda le radici nel XVII secolo, quando la comunità accolse dalle Catacombe romane le reliquie di San Vito. Oltre alle celebrazioni religiose, la festa propone concerti, spettacoli e un grande spettacolo pirotecnico che illumina il lago. Le vie si riempiono di stand, appuntamenti conviviali e musica, trasformando la festa in un momento per rinsaldare l’identità culturale e la memoria collettiva.
Il 22 e 23 agosto 2026, Orvinio dà appuntamento alla 43ª Sagra della Polenta, una festa che celebra uno dei piatti più amati della Sabina con un’atmosfera che mette insieme gastronomia e paesaggi montani. Il borgo, dominato dal castello Malvezzi-Campeggi, accoglie visitatori attorno a lunghe tavolate dove la polenta fumante viene servita in porzioni generose. Qui la polenta non è solo cibo, ma un momento di socialità e condivisione che coinvolge tutta la comunità. La festa offre anche attività per bambini, come laboratori creativi e gonfiabili, mentre dalle 18 si aprono degustazioni di vini locali. Un evento che da sempre attira chi vuole immergersi in tradizioni autentiche, lasciandosi coinvolgere nel ritmo tranquillo di un borgo che conserva intatta la sua identità rurale nel cuore dei Monti Lucretili.
Il 23 agosto 2026, Livigno celebra la Festa dal Fen, un evento che racconta il legame profondo tra la comunità alpina e le antiche pratiche agricole di montagna. La giornata ruota attorno alla rievocazione della raccolta tradizionale del fieno, un gesto ormai raro ma fondamentale per la storia locale. La festa prende vita con una sfilata colorata che parte alle 10 dalla Chiesa di Santa Maria Nascente, con partecipanti in abiti tradizionali e musiche folkloristiche. Durante il giorno si alternano dimostrazioni pratiche, momenti di gioco, pranzi tipici e balli liscio con orchestra, fino a sera con cene e intrattenimenti. Un’occasione unica per scoprire il patrimonio culturale valtellinese, immersi nella natura e in un’atmosfera di festa famigliare.
Dal 22 agosto 2026, Cortemilia, in provincia di Cuneo, ospita la 72ª Fiera Nazionale della Nocciola, evento di riferimento per valorizzare la Nocciola Piemonte IGP e il territorio dell’Alta Langa. Cortemilia è considerata la “capitale” di questo prodotto per qualità, aroma e versatilità, grazie alle condizioni ideali per la coltivazione. La fiera propone un fitto programma di eventi dedicati a enogastronomia, cultura e turismo sostenibile, con attività per famiglie, spettacoli e incontri. Novità del 2026 è il gemellaggio con il Trentino-Alto Adige, che porta a Cortemilia il Grano Saraceno di Terragnolo, Presidio Slow Food, per un confronto tra eccellenze agricole e tradizioni diverse. Nel weekend non mancheranno stand istituzionali e di Slow Food, offrendo a tutti la possibilità di scoprire e confrontarsi con prodotti di qualità.
Il 22 e 23 agosto 2026, la laguna di Santa Giusta, vicino a Oristano, ospita la 45ª Regata de Is Fassonis, evento centrale per la comunità locale che celebra l’antica arte di costruire imbarcazioni con materiali naturali della laguna. Sabato 22 si parte con la regata dei piccoli “cius” a remi, seguita da degustazioni e musica dal vivo. Domenica 23, dalle 17, sfila il corteo con i regatanti in abiti tradizionali, prima della regata ufficiale che parte alle 17.30. La serata si chiude con la Sagra del pesce arrosto, che richiama sapori e ricette di mare, e un concerto dei Tazenda, storica band sarda. Un evento che tiene viva la relazione tra territorio, tradizioni e identità culturale, offrendo un’esperienza coinvolgente per chi vive e visita l’isola.
Dal 20 al 23 e dal 27 al 29 agosto 2026, il centro storico di Tarquinia, in provincia di Viterbo, ospita la 20ª edizione di DiVino Etrusco. La manifestazione riunisce 53 cantine provenienti da tutta l’area della Dodecapoli Etrusca, Calabria, Sicilia e Sardegna, proponendo un percorso di degustazioni guidate da sommelier esperti. Il festival è uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi dell’estate nella Tuscia, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni vinicole e favorire il dialogo tra tradizioni diverse. Tra degustazioni, incontri e spettacoli si scopre la complessità e la qualità dei vini di queste regioni, con un occhio alla storia e al territorio. Tarquinia si conferma così punto di incontro per appassionati di vino e cultura mediterranea, in un contesto che unisce archeologia e patrimonio locale.
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