«Camminare per giorni, senza fretta, tra sentieri poco battuti» è il mantra di chi ama la montagna. Fermarsi in rifugi dal sapore semplice, lasciarsi alle spalle il caos delle località troppo affollate: è questa la nuova tendenza che sta ridando vita a quei luoghi nascosti tra vette e boschi. I dati non mentono. Nel primo semestre del 2026, Prenota Rifugi, la piattaforma del Club Alpino Italiano, ha registrato quasi 8.000 pernottamenti online, quasi l’80% in più rispetto all’anno precedente. Un segnale netto: la montagna non è più solo una meta, ma un’esperienza lenta, autentica e itinerante.
Sono oltre 150 le strutture prenotabili su Prenota Rifugi, che vanno dai rifugi ufficiali del CAI ai punti tappa del Sentiero Italia fino a strutture private. L’offerta copre gran parte delle Alpi e degli Appennini: dalle Dolomiti Friulane e Bellunesi alle Vette Feltrine, passando per il Monviso, la Val di Susa, le Valli di Lanzo, fino all’Adamello, alla Val Masino, all’Appennino centrale e al Gran Sasso.
Si allarga così la domanda anche verso aree meno conosciute o meno frequentate, segno di un turismo montano più attento e desideroso di evitare il sovraffollamento delle mete più famose.
Non solo italiani: aumentano anche i turisti stranieri, con un +10% di prenotazioni soprattutto da Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Paesi Bassi. Gli italiani rappresentano ora circa il 70% delle prenotazioni, contro l’80% dell’anno scorso. Non è diminuita la domanda interna, ma è cresciuto più rapidamente l’interesse dall’estero.
Un dato importante per il turismo montano italiano, che dimostra come la montagna italiana piaccia sempre di più anche fuori dai confini, grazie agli itinerari a tappe e al ruolo crescente dei rifugi nell’esperienza.
La montagna di oggi non è più solo una gita di un giorno o la scalata di una vetta. Si cammina per giorni, attraversando territori meno frequentati e con un passo più lento. I rifugi diventano il punto di riferimento: casa temporanea, luogo di incontro con altri escursionisti, spazio per ricaricare le energie e parte integrante del viaggio.
Anche i servizi si sono evoluti: l’accoglienza continua, la cura degli spazi e il rispetto dell’atmosfera autentica sono essenziali per un turismo più consapevole. La digitalizzazione, con piattaforme come Prenota Rifugi, non sostituisce questa esperienza, ma la rende più accessibile, aiutando a organizzare senza perdere il contatto con la natura.
Così si scoprono angoli meno noti, redistribuendo i flussi turistici verso territori che meritano attenzione e tutela. Rallentare il passo significa offrire un turismo più sostenibile, capace di far vivere a fondo i luoghi e di limitare i danni dell’overtourism.
Lanciata a maggio 2024, Prenota Rifugi si è subito affermata come uno strumento indispensabile per gli amanti della montagna. Il sito permette di consultare centinaia di rifugi, controllare le disponibilità in tempo reale e prenotare direttamente online da pc o smartphone.
L’interfaccia multilingue facilita la ricerca per nome, località o attraverso una mappa interattiva, ideale anche per chi arriva dall’estero. Tra le funzioni più apprezzate c’è la possibilità di unire più rifugi, creando itinerari a tappe su misura in base alle disponibilità.
Un altro punto a favore è il calendario sempre aggiornato, che aiuta a evitare i periodi più affollati e a scegliere mesi meno frequentati come giugno o settembre. Così si distribuiscono meglio le presenze durante l’anno, favorendo una destagionalizzazione del turismo montano.
Gli utenti sono entusiasti: la piattaforma ha ottenuto una valutazione media di 4,5 su 5 nell’ultimo anno. Tra le richieste più frequenti c’è l’ampliamento delle strutture prenotabili lungo i principali percorsi, segno della voglia di esperienze più lunghe, consapevoli e lontane dal turismo di massa.
I dati e le richieste confermano una trasformazione profonda nel modo di vivere la montagna in Italia, dove rifugi e tecnologia si uniscono per offrire viaggi autentici e sostenibili.
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