Categories: Viaggi

Scopri le Piscine Naturali di Bau Mela in Sardegna: Un Paradiso Nascosto tra Acqua Cristallina e Granito Selvaggio

Nel cuore della Barbagia, tra le pieghe selvagge della Sardegna, il Rio Baccu Silacaccero ha lavorato paziente sul granito per secoli. Ne sono nate piscine naturali e cascate che sembrano quadri d’acqua, nascosti a Villagrande Strisaili come un segreto ben custodito. Qui non c’è la folla delle spiagge affollate, né il rumore delle strutture turistiche. Solo rocce ruvide, acqua cristallina e un’aria intrisa di profumi di ginepro, sotto un cielo ampio e luminoso a 845 metri di quota. Un luogo dove la natura si mostra senza filtri, in tutta la sua potenza e semplicità.

Granito e acqua: la magia delle piscine di Bau Mela

Il paesaggio intorno a Bau Mela deve tutto al granito, roccia dura che domina l’Ogliastra. Il Rio Baccu Silacaccero, con pazienza millenaria, ha scavato nella pietra, creando vasche naturali, marmitte e cascate. La più grande cascata si apre su una piscina limpida, come uno specchio naturale incastonato nella roccia. Poi l’acqua scende a formare una serie di vasche più piccole, levigate dal flusso, quasi scolpite a mano.

Il livello dell’acqua cambia con le stagioni: in autunno e primavera, quando piove di più, il torrente si ingrossa e le piscine diventano impetuose, trasformando il paesaggio. In estate, invece, il flusso si calma, lasciando pozze tranquille dove rinfrescarsi. Il nome “Bau Mela” è un mistero: “bau” in sardo potrebbe significare guado, mentre “mela” forse si riferisce a qualche caratteristica della zona, ma nessuno lo sa con certezza.

Villagrande Strisaili: tra natura e antichi nuraghi

Non è solo natura a circondare Bau Mela. A pochi chilometri si trovano siti archeologici che raccontano di una presenza umana antichissima. Il complesso nuragico di S’Arcu ‘e Is Forros custodisce templi a megaron e un imponente nuraghe trilobato, tra i più grandi dell’isola. Poco distante, a Genna Troculu, si scopre un villaggio nuragico e una tomba dei giganti, tracce di riti e insediamenti di un passato lontano. Anche Sa Carcaredda aggiunge un tassello a questo mosaico storico dell’alta Ogliastra.

I sentieri che collegano questi luoghi si snodano tra querce e ginepri, incorniciati da montagne di granito. Un percorso che unisce natura e storia, mostrando il legame profondo tra uomo e territorio.

Bau Mela: cosa fare, come muoversi e qualche dritta

Le piscine di Bau Mela sono immerse in un ambiente selvaggio, senza servizi turistici. L’ingresso è libero, ma non aspettatevi bar o aree attrezzate. È fondamentale arrivare preparati: acqua, scarpe robuste e vestiti adatti al cammino sono d’obbligo. Il sentiero che porta alle cascate è di difficoltà media, si addentra nel bosco e segue il corso del torrente fino alla grande piscina naturale, la meta preferita di chi arriva.

L’acqua è invitante d’estate, ma attenzione: può essere fredda e le correnti cambiano velocemente, soprattutto dopo piogge forti. Le rocce bagnate sono scivolose, quindi prudenza sempre. Per i più avventurosi, c’è il canyoning, che però richiede guide esperte e attrezzatura specifica. Tuffi, discese in corda e passaggi tra le vasche trasformano la visita in un’esperienza sportiva, ben lontana dalla semplice passeggiata.

Chi vuole allungare l’escursione può puntare alla Cascata di Sothai, che si getta nel Canyon di Bau Vigo, oppure alla Gola di Pirincanes, vicino a Villanova Strisaili, dove il Rio ‘e Forru ha inciso altre grandi vasche naturali, le cosiddette marmitte dei giganti, un altro spettacolo della forza dell’acqua sul granito.

Come arrivare a Bau Mela e consigli pratici

Le piscine naturali di Bau Mela si trovano a Villagrande Strisaili, nell’alta Ogliastra, nel cuore della Sardegna. Il punto di partenza più comune è la vecchia statale SS389, che collega Lanusei a Nuoro. A una decina di chilometri da Villanova Strisaili si arriva alla diga di Bau Mela, il riferimento per l’accesso. Da qui parte il sentiero che scende verso il torrente e le piscine, attraversando un paesaggio sempre più verde e segnato dalla presenza dell’acqua.

La diga di Bau Mela fa parte del sistema idrico dell’Alto Flumendosa, insieme ad altre dighe come Bau Mandara e Bau Muggeris. Ha un bacino di circa 92 chilometri quadrati e una capacità di quasi 100.000 metri cubi d’acqua. Un’opera umana che si inserisce in mezzo a un ambiente altrimenti incontaminato, simbolo del rapporto complesso tra uomo e natura nella gestione delle risorse.

Il parcheggio vicino alla diga è piccolo e nei periodi di punta può riempirsi in fretta. Per evitare la ressa, soprattutto nelle ore più calde dell’estate, è meglio arrivare la mattina presto o nel tardo pomeriggio, così da godersi in pace la magia del Rio Baccu Silacaccero.

Redazione

Recent Posts

Zalipie, il borgo polacco dove le case fioriscono: la perla colorata della Małopolska

Nel piccolo villaggio di Zalipie, nel cuore della Małopolska, le case non sono mai semplici…

14 ore ago

Maigret – L’amore e la morte: le eleganti location parigine della nuova indagine del commissario

La Parigi che conosciamo, quella fatta di strade familiari e cortili nascosti, torna a respirare…

14 ore ago

Castello Ursino di Catania: la straordinaria storia dello spostamento che ha cambiato il volto della città

Nel 1669, una colata di lava dell’Etna stravolse la costa di Catania, spingendo il mare…

15 ore ago

Giornate Europee del Patrimonio 2026: Il 26 e 27 settembre alla scoperta dei tesori nascosti d’Italia con eventi e ingressi ridotti

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, in tutta Italia, musei, castelli e siti archeologici…

17 ore ago

Notte Europea dei Ricercatori 2026: la scienza in piazza il 25 settembre in tutta Italia

Il 25 settembre, per tredici città italiane, la scienza esce dai laboratori e invade strade,…

17 ore ago

Ottobre in Piemonte 2026: Sagre, Feste ed Eventi da Non Perdere per Scoprire Sapori e Tradizioni Autunnali

Quando ottobre arriva in Piemonte, le colline si vestono di rosso e arancio, come un…

21 ore ago