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Greta e le favole vere: le spettacolari location italiane del nuovo film con Raul Bova in uscita ad agosto 2026

Dieci anni appena, eppure Greta sa già cosa vuol dire lottare per il pianeta. Ispirata dalla celebre attivista Greta Thunberg, non si limita a sognare: agisce. Con il suo amico Sauro, libera un orso polare intrappolato da due bracconieri, dando il via a un viaggio che li porterà fino al Polo Nord. Ma non è solo una traversata geografica: è un cammino di crescita, che si dipana tra le strade di Roma e le vette del Trentino, tra realtà quotidiana e paesaggi che sembrano usciti da una fiaba. Un’avventura pensata per i più giovani, capace però di coinvolgere anche gli adulti, raccontando temi ambientali cruciali attraverso gli occhi di chi ha il coraggio di cambiare il mondo.

Una bambina decisa, un viaggio che unisce impegno e crescita

Greta, interpretata da Sara Ciocca, è una ragazzina di città con lo sguardo puntato sul futuro del pianeta. Seguendo l’esempio di Greta Thunberg, decide di passare all’azione insieme all’amico Sauro, interpretato da Mattia Garaci. Tutto nasce da un evento drammatico: un orso polare è tenuto prigioniero da due bracconieri, e i ragazzi scelgono di intervenire per liberarlo. Da quel momento, parte un’avventura intensa fatta di prove, scoperte e incontri che non lascia spazio per tornare indietro. La storia racconta non solo la lotta per la natura, ma anche il cammino interiore di chi cresce e diventa consapevole. Il viaggio verso il Polo Nord diventa simbolo della responsabilità personale e collettiva nella tutela dell’ambiente.

Roma e Trentino: due volti, un racconto visivo tra città e natura

Le riprese di “Greta e le favole vere” si sono svolte tra Roma e il Trentino Alto Adige, due realtà che rappresentano bene il contrasto tra urbano e natura. La capitale ha ospitato le scene iniziali, mostrando la vita quotidiana della protagonista nel suo ambiente cittadino: strade, quartieri popolari, mercati. Il Trentino Alto Adige invece è stato scelto per ricreare le atmosfere del Nord, indispensabili per raccontare il viaggio verso il Polo Nord. Le montagne, in particolare il Monte Bondone, si trasformano in un paesaggio quasi artico, capace di evocare la natura incontaminata e le sfide climatiche. Questo contrasto visivo dà forza al racconto e aggiunge profondità al messaggio del film.

L’Esquilino di Roma: mercati, storia e multiculturalità

Tra i luoghi romani più importanti del film c’è il quartiere Esquilino, a due passi da Stazione Termini. Qui si svolge uno dei mercati più vivaci della città, un crocevia di culture e sapori. Ogni mattina le bancarelle offrono spezie, carni e prodotti provenienti da tutto il mondo. Il mercato è molto più di un semplice luogo di scambio: è il cuore pulsante della vita multiculturale romana. La scena nel quartiere mostra non solo le strade piene di venditori, ma anche alcune architetture storiche come i palazzi umbertini di Piazza Vittorio e i resti delle Mura Serviane, testimoni di un passato antico immerso nella vita moderna. Così si restituisce una Roma autentica e piena di energia.

Trento: storia e vita quotidiana nel cuore della città

Il centro di Trento è invece il set ideale per rappresentare una città più raccolta, ma ricca di storia e tradizione. Piazza Alessandro Vittoria è il punto di riferimento, vicino a monumenti come il Duomo e il Castello del Buonconsiglio, tappe culturali imprescindibili. Nel film, la piazza è mostrata come un fulcro di attività commerciali, grazie alla presenza del Palazzo della Camera di Commercio, costruito nel secondo dopoguerra. A completare il quadro urbano c’è il Passaggio Vittorio Zippel, un angolo pedonale vivace, con negozi e botteghe che creano un’atmosfera simile a un mercato rionale, quasi a collegare in modo naturale l’ambiente romano con quello trentino. Questi spazi raccontano il legame tra l’uomo, la sua storia e la vita di tutti i giorni.

Monte Bondone: un angolo di Nord in Trentino per il cuore ambientalista del film

Monte Bondone, nel cuore del Trentino, diventa sullo schermo un luogo che ricorda le regioni artiche. Le sue tre cime dominano molte scene. D’inverno, la neve copre la zona e la Conca delle Viote sembra davvero un paesaggio polare. Qui si praticano sport come lo sci alpino, che richiamano visitatori in ogni stagione fredda. In primavera e estate, invece, arrivano escursionisti e amanti del trekking, mentre il piccolo osservatorio astronomico noto come Terrazza delle Stelle offre panorami unici sul cielo. Monte Bondone racconta così una doppia storia: quella di un ambiente da proteggere e quella di un luogo dove l’uomo può vivere in equilibrio con la natura, una sfida fondamentale per il futuro. Le riprese qui danno forza al tema ambientalista che attraversa tutto il film.

“Greta e le favole vere” arriva nelle sale il 6 agosto 2026, portando un messaggio urgente e attuale. La storia di una bambina, i suoi spazi di vita, la natura fragile e meravigliosa che la circonda diventano così voce e immagine di un appello che riguarda tutti.

Redazione

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