Il termometro sfiora i 35 gradi, e l’aria si fa pesante. Agosto impone una pausa, un invito a rallentare. Il mare rumoreggia poco distante, mentre l’ombra fresca dei boschi montani promette sollievo. In questi giorni lenti, un buon libro diventa una porta aperta verso mondi lontani. Non serve prendere un aereo: bastano pagine scelte con cura, per perdersi tra misteri da svelare e paesaggi nascosti. Qualche titolo nuovo, pronto a far viaggiare la mente sotto l’ombrellone, là dove l’avventura si mescola al sogno.
Ilaria Tuti torna a catturare i lettori con una storia ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, in un’area poco nota come la Carnia invasa dai Cosacchi. Il romanzo, edito da Longanesi, si muove tra montagne, boschi fitti e piccoli borghi friulani pieni di memoria. La protagonista, Serafina, vive in questa terra di confine dove antiche leggende si mescolano a fatti drammatici e ricordi personali. Il libro svela un Friuli-Venezia Giulia lontano dal turismo di massa, con i suoi scorci spettacolari e il peso di un tempo segnato dalla guerra. I luoghi descritti diventano quasi una mappa per chi vuole visitare quei territori, tra natura e storia.
La scrittura intensa di Tuti crea un’atmosfera particolare: i boschi scuri e i villaggi piccoli prendono vita attraverso emozioni forti e credenze popolari. La guerra non è solo uno sfondo, ma un elemento che rende il racconto vivo, un luogo dove radici e memorie si intrecciano. Il vero valore sta anche nelle descrizioni dei paesaggi, quasi un invito a vedere la Carnia con occhi nuovi, scoprendo storie silenziose tra le montagne.
Il nido del corvo, il nuovo giallo di Piergiorgio Pulixi pubblicato da Feltrinelli, porta il lettore in una Sardegna diversa, lontana dai luoghi più turistici. La storia si svolge nella penisola del Sinis, sulla costa occidentale, dove gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi – ormai volti noti del noir di Pulixi – affrontano un’indagine in una campagna arida e selvaggia, che ricorda le lande del vecchio West.
Questa scelta di ambientazione mostra una Sardegna poco conosciuta, fatta di silenzi inquietanti e paesaggi brulli dove si consumano segreti e drammi. La narrazione si muove tra atmosfere cupe e tensione crescente, trasformando il territorio in un vero protagonista, con i suoi colori smorzati e le luci fioche all’orizzonte. Le indagini si intrecciano con una scoperta del territorio autentico, dove storia e modernità si sfidano. Pulixi regala così un thriller avvincente, ma anche uno sguardo su un angolo d’Italia che rimane tutto da esplorare, con un fascino rude e profondo.
Maurizio de Giovanni chiude la saga dedicata all’Orologiaio di Brest con Il tempo dell’orologiaio , un romanzo che porta il lettore da Napoli alla città portuale di Brest, in Bretagna. La storia si muove tra atmosfere nordiche, austere, e riflessi di un’Europa meno conosciuta che si affaccia sull’Atlantico. Brest diventa il palco di una vicenda intricata, fatta di ombre, silenzi e tensione.
La città francese, con la sua architettura severa e il clima freddo, si incastra perfettamente nella trama, dando corpo a ogni fase della storia. Questo ultimo capitolo della saga non è solo un thriller avvincente, ma anche un viaggio culturale che porta a scoprire un territorio poco frequentato dai turisti. La cura per i dettagli costruisce un’atmosfera intensa, ideale per chi cerca una lettura che unisca mistero e scoperta di luoghi autentici. Brest si mostra così come una città capace di affascinare lettori e viaggiatori in cerca di qualcosa di diverso.
Con Gli anni in bianco e nero , Francesca Giannone riporta il lettore nel Salento degli anni Sessanta. Il romanzo racconta storie personali e sociali di quel periodo, offrendo un quadro vivido di luoghi come Lecce e dintorni. La narrazione si trasforma in una guida non ufficiale per chi vuole scoprire quel pezzo d’Italia, confrontando immagini di ieri e oggi.
Il Salento qui non è solo sfondo, ma un crocevia di vite e ricordi, dove i cambiamenti della società si riflettono nella trasformazione della città. La scrittura di Giannone immerge il lettore in un tempo sospeso, tra nostalgia e realtà storica, dentro un paesaggio che suscita emozioni. Il racconto si snoda tra quartieri, piazze e campagne che conservano il fascino di un tempo passato, invitando a perdersi per apprezzare una cultura e una tradizione ricche di fascino.
Con Ricordati di essere felice , Sara Goodman Confino propone un viaggio che parte dal Maryland e arriva fino al Massachusetts. Il romanzo segue alcune tappe della costa Est degli Stati Uniti, spaziando tra città simbolo e scorci marittimi. Ma al centro della storia c’è la ricerca personale di Jenna, che attraverso il viaggio indaga su se stessa e sulla sua famiglia.
La trama unisce scoperta e introspezione, in un intreccio che mescola luoghi di grande bellezza con racconti intimi. Gli scenari americani, con la loro energia e varietà, fanno da sfondo a un percorso di crescita e memoria. Il libro offre una finestra vivace su un territorio molto amato, suggerendo un modo di viaggiare che mescola mondo esterno ed emozioni, regalando una sensazione di calore e autenticità.
Io sono Adele di Csaba dalla Zorza apre una finestra sulla Provenza vista dagli occhi di Adele, una governante sessantenne trasferitasi a Villeneuve-lès-Avignon. La vita quotidiana si svolge tra piccoli paesi storici e una natura sorprendente. Il romanzo è un viaggio alla scoperta di un angolo di Francia ricco di arte e mistero.
La Provenza raccontata da Dalla Zorza incanta non solo per i paesaggi, ma anche per le storie nascoste tra vicoli e campagne. Il libro diventa una guida esperienziale, capace di mostrare la magia di un luogo lontano dalle folle di turisti. Attraverso gli occhi della protagonista emergono aspetti intimi e sociali, restituendo un’immagine sfaccettata e coinvolgente, perfetta per chi cerca un viaggio culturale e umano.
Antonio Manzini riporta in scena il vicequestore Rocco Schiavone con I tramezzini di Rocco Schiavone . La vicenda si svolge tra Roma e Aosta, città che riflette le contraddizioni del protagonista. Aosta, chiamata la “Roma delle Alpi”, con le sue rovine romane e le montagne, offre un’ambientazione suggestiva per una storia poliziesca densa di tensione.
La narrazione scava nell’anima di Schiavone, un uomo tormentato dai suoi conflitti interiori e dal rapporto complicato con la sua città e se stesso. Il romanzo mescola un giallo classico a una descrizione appassionata dei luoghi. Roma e la cittadina alpina si alternano in un gioco di atmosfere che accompagna il lettore fino a un finale coinvolgente. Un libro perfetto per chi vuole divertirsi e rilassarsi con una storia solida e ben costruita.
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