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Riapre la linea panoramica Trieste-Opicina: torna a viaggiare il tram storico iconico d’Italia

Dopo mesi di silenzio, il tram-funicolare Trieste-Opicina riprende a scorrere sui suoi binari. Un ritorno atteso, che ha acceso l’entusiasmo di molti in città. Non si tratta di un normale tram: è un vero e proprio pezzo di storia che si arrampica sul Carso, regalando viste mozzafiato sul golfo. Dal 27 luglio 2026, la linea riapre, con qualche novità, pronta a riconquistare i suoi passeggeri passo dopo passo.

Riapertura con regole e novità: cosa cambia per i passeggeri

Trieste Trasporti ha ufficializzato la ripresa del servizio, bloccato per mesi a causa di un guasto tecnico. La Regione Friuli-Venezia Giulia ha dato il via libera solo dopo una fase di controlli rigorosi durante la pre-esercizio. La ripartenza, prevista per fine luglio, segna il ritorno di un collegamento fondamentale tra il centro di Trieste e l’altopiano del Carso.

Il servizio riparte con qualche limitazione per la sicurezza: la capienza massima sarà dell’80%, per evitare affollamenti. I passeggeri potranno sedersi ovunque, ma non potranno stare in piedi nei corridoi interni. Sarà invece possibile sostare in piedi sulla piattaforma posteriore del lato Opicina, dietro al conducente.

Un’altra novità riguarda il capolinea in città. A causa dei lavori di riqualificazione di piazza Oberdan, le corse partiranno temporaneamente da piazza Dalmazia. Il cantiere interesserà anche parte del percorso del tram, con inizio previsto entro fine 2026 e conclusione stimata per giugno 2027. L’intervento punta a migliorare l’accessibilità e l’aspetto della zona più trafficata della rete, mantenendo però attivo il servizio.

Tram di Opicina: storia e ingegneria a servizio della città

Conosciuto affettuosamente come “El tram de Opcina”, il tram-funicolare è in funzione dal 1902. Rappresenta uno dei pochi esempi al mondo di trasporto che unisce tramvia e funicolare in un unico sistema. Il percorso si estende per circa 5 chilometri, con un dislivello di 329 metri, partendo dal centro di Trieste fino a Villa Opicina, sull’altopiano carsico.

La sua struttura tecnica, unica nel suo genere, permette di affrontare pendenze molto ripide grazie a un sistema di trazione combinato. Attraversando vari quartieri, il tram si arrampica lentamente sulle colline, regalando ai viaggiatori viste impareggiabili sul golfo e sulla città sottostante. Ogni curva offre uno scorcio diverso, trasformando il viaggio in una piccola avventura panoramica.

Il tram di Opicina è più di un mezzo di trasporto: è un’icona di Trieste, un patrimonio culturale e turistico che unisce tradizione, storia e ingegneria. La sua chiusura temporanea si è fatta sentire, rendendo la notizia della riapertura ancora più attesa.

Il richiamo del panorama e dei luoghi lungo la linea

Arrivati a Villa Opicina, il tram apre la porta a uno dei balconi naturali più belli della zona: la terrazza panoramica vicino all’obelisco. Da qui si può ammirare un ampio tratto di costa, il golfo e parte della città, in una vista che spazia dal mare alle montagne.

Questo posto è una meta amata non solo dai fotografi, ma da chiunque voglia respirare l’atmosfera particolare di questo confine tra Italia e Slovenia. La vista racconta secoli di storia, culture che si intrecciano e un paesaggio che cambia con il passare delle stagioni.

La riapertura del tram non è solo il ritorno di un mezzo pubblico. È la riapertura di un percorso storico, un’esperienza visiva e sensoriale che unisce bellezze naturali e ingegneria d’epoca ancora perfettamente funzionante. Viaggiare sul tram di Opicina è un tuffo nel passato, da fare almeno una volta per capire quanto siano forti i legami tra città, territorio e cultura.

Redazione

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