A 80 metri d’altezza, camminare su un filo sospeso lungo 586 metri non è roba da tutti. A Castelsaraceno, un piccolo borgo lucano, il ponte tibetano ha cambiato per sempre il modo di vivere la natura e l’avventura. Ti ritrovi su una passerella metallica, imbracato e legato a cavi d’acciaio, mentre sotto si spalancano boschi, montagne e vette rocciose. Ogni passo è un mix potente di adrenalina e meraviglia: un contatto diretto con l’Appennino lucano che lascia senza fiato. Non è solo ingegneria, ma una sfida al vuoto che chi l’ha attraversato non dimentica facilmente.
Il ponte tibetano di Castelsaraceno, il più lungo a campata unica al mondo, si trova nel cuore della Basilicata. Collega il Parco Nazionale del Pollino con quello dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese. Parte dal centro storico del borgo, con le sue stradine suggestive, e arriva fino a uno sperone roccioso tra le montagne Raparo e Castelveglia. La passerella è fatta di griglie metalliche e sorretta da cavi d’acciaio, progettata per resistere anche a condizioni meteo avverse, come forti venti. La camminata dura all’incirca 30-40 minuti e regala una vista a 360 gradi su valli, boschi secolari e formazioni rocciose che rendono unico questo angolo di territorio.
La sicurezza è una priorità: imbracature e sistemi di ancoraggio sono a norma, e anche se la passerella può oscillare leggermente per il vento o il passaggio delle persone, questo aumenta solo il senso di sospensione e meraviglia. Sul posto, operatori esperti controllano costantemente tutto, così da rendere l’esperienza accessibile anche a chi è alle prime armi.
Per attraversare il ponte è necessario prenotare, soprattutto nei weekend e durante l’estate, quando i turisti aumentano. La prenotazione si fa online, sul sito ufficiale, scegliendo data e fascia oraria più comode. Al momento dell’ingresso viene fornita tutta l’attrezzatura: imbracature, longe e un briefing dettagliato sulle regole da seguire. Così si garantisce la massima sicurezza per tutti.
Il biglietto costa 25 euro se preso online in anticipo, mentre sale a 30 euro se comprato direttamente in biglietteria. Sono previste tariffe scontate per gruppi e bambini. È fondamentale indossare abiti comodi e scarpe sportive chiuse, indispensabili per camminare in sicurezza lungo quasi 600 metri di passerella. La camminata richiede una certa attenzione e un minimo di forma fisica, ma la vista e il contatto con una natura quasi intatta ripagano ogni sforzo.
Nel 2026 il ponte di Castelsaraceno spegne cinque candeline e per l’occasione si prepara un evento dedicato a sport, cultura e turismo all’aria aperta. Dal 31 luglio al 2 agosto il borgo ospiterà “Tra Cielo e Terra”, rassegna che porterà in paese il gruppo francese Les Passagers du Vide, specialisti di highline. Questa disciplina consiste in performance su fettuccie tese in quota, tra rocce e spazi aperti. Nei tre giorni di festa, il pubblico potrà assistere a esibizioni spettacolari sospese tra le montagne, dove equilibrio e paesaggio si fondono in uno show coinvolgente.
Il programma prevede anche workshop di slackline, incontri sul turismo outdoor e la proiezione del documentario Des Équilibres, che racconta le imprese del collettivo tra Alpi e deserto marocchino. L’iniziativa, promossa dall’APT Basilicata e dal Comune di Castelsaraceno, punta a valorizzare il territorio attraverso sport di montagna, arte e avventura. Le performance saranno raccolte in un cortometraggio presentato al festival Visioni Verticali di Potenza, con una distribuzione internazionale che contribuirà a far conoscere questa meraviglia lucana.
Il ponte è a Castelsaraceno, in provincia di Potenza, un borgo incastonato nell’Appennino lucano. Il centro storico, raggiungibile in auto, è il punto di partenza per salire verso la struttura sospesa. Da Potenza ci vogliono circa due ore, mentre da Matera o Salerno si arriva rispettivamente in due ore e mezza e meno di due ore, percorrendo strade di montagna che attraversano la regione.
Una volta in paese, bastano dieci minuti a piedi per arrivare al check-in, seguendo un percorso piacevole tra i vicoli caratteristici di Castelsaraceno. La vicinanza del ponte alla piazza principale, Piano della Corte, permette di unire l’esperienza ad alta quota alla scoperta del borgo, arricchendo così la visita con storia, cultura e natura in un angolo unico della Basilicata.
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