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Dua Lipa inaugura la Biblioteca dei Libri Proibiti nella libreria più bella di Porto

Ogni giorno, decine di visitatori si lasciano incantare dalla Livraria Lello, a Porto, una delle librerie più belle del mondo. Le sue scale in legno intagliato, le vetrate colorate, l’atmosfera quasi magica: tutto sembra rubato a un romanzo. Ma da giugno 2024, tra quegli scaffali storici, si è aperto uno spazio nuovo e potente. La Manifesto Library non è una biblioteca come le altre. Qui si raccolgono libri vietati, censurati, messi al bando in epoche diverse, testi che hanno sfidato il potere e la repressione. A spingere questa iniziativa è stata Dua Lipa, che ha scelto di trasformare questo luogo iconico in un vero e proprio simbolo della libertà di espressione. Un gesto che parla forte, in tempi in cui il diritto al pensiero libero non va mai dato per scontato.

Una biblioteca contro la censura, firmata Dua Lipa

L’idea della Manifesto Library nasce dalla passione culturale di Dua Lipa, cantante britannica e lettrice appassionata, che già nel 2021 aveva dato vita al Service95 Book Club, oggi ribattezzato Same Page. Si tratta di una piattaforma editoriale con un forte impegno sociale, pensata per promuovere la lettura come strumento per capire il mondo e confrontarsi su temi importanti. La biblioteca raccoglie circa 100 titoli divisi in quattro sezioni ben precise: potere, controllo, voce e memoria. Non è un caso se tra gli autori ci sono nomi come Margaret Atwood, Salman Rushdie, Olga Tokarczuk e Reginald Dwayne, scrittori noti per aver sfidato tabù sociali e politici, spesso sotto attacco o censura.

L’inaugurazione è avvenuta il 27 giugno 2024, durante il BABELL City of Books, un festival internazionale che celebra la cultura del libro proprio a Porto. L’obiettivo è chiaro: creare uno spazio di confronto aperto, dove riflettere su come certe opere siano state ostacolate o vietate, ma abbiano comunque trovato la forza di emergere e lasciare il segno nella società.

Dua Lipa non è solo il volto di questo progetto: partecipa attivamente agli eventi culturali più importanti legati alla letteratura. Quest’anno è stata relatrice al decimo anniversario dell’International Booker Prize e conduce interviste con scrittori attraverso i podcast della sua piattaforma Same Page. Anche se in Italia per il viaggio di nozze con il compagno Callum Turner, l’artista mantiene vivo il legame con Porto grazie a questa iniziativa. La Manifesto Library rappresenta un’eredità solida del suo impegno per la cultura e la libertà d’espressione.

Livraria Lello: un gioiello nel cuore di Porto

La Manifesto Library ha trovato casa all’interno della Livraria Lello, che non ha bisogno di presentazioni. Fondata nel 1906 dalla famiglia Lello, questa libreria si trova nel centro storico di Porto, a pochi passi da Praça de Lisboa. È un simbolo della cultura portoghese e riconosciuta in tutto il mondo come una delle librerie più belle.

L’edificio è un mix affascinante di elementi neogotici e dettagli Art Nouveau, che regala un’esperienza unica non solo agli amanti dei libri, ma anche agli appassionati di architettura e design. Al centro spicca una scalinata in legno dalle linee sinuose e raffinate, diventata un’icona che cattura subito lo sguardo. Gli scaffali intorno sono pieni di volumi di ogni genere, illuminati da ampie vetrate colorate che creano un’atmosfera quasi magica.

La Livraria Lello è anche al centro di miti e leggende: si dice che abbia ispirato J.K. Rowling durante la scrittura di Harry Potter, un legame amato da fan e turisti. L’ingresso è regolato da un sistema di biglietti a tempo, che si possono usare come sconto sull’acquisto di libri. Così si protegge e valorizza uno spazio che è molto più di una libreria: è un vero monumento alla cultura.

Con l’arrivo della Manifesto Library, la Livraria Lello diventa un faro internazionale per la difesa della libera circolazione delle idee. La biblioteca dei libri proibiti si affianca all’eredità storica del luogo, creando un dialogo tra passato e presente. Oggi chi varca la soglia di questo tempio della cultura non solo ammira un capolavoro architettonico, ma si immerge anche in un percorso di riflessione sul valore di testi che hanno sfidato la censura e hanno segnato il dibattito globale. La Livraria Lello continua così a conquistare il mondo, ora anche come custode della memoria e dei diritti intellettuali.

Redazione

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