Tra le scogliere frastagliate della Penisola di Karaburun, in Albania, si apre una baia che sembra uscita da un sogno: Grama Bay. Non è un luogo facile da raggiungere. Serve camminare, arrampicarsi un po’, ma la fatica viene ricompensata da un panorama che toglie il fiato. Acque turchesi che si riflettono su pareti di calcare a strapiombo, grotte marine che custodiscono racconti di marinai antichi. Fino a pochi anni fa, la conoscevano solo gli escursionisti più esperti e i velisti in cerca di avventure vere. Oggi, grazie al riconoscimento tra le 50 spiagge più belle d’Europa per il 2026, Grama Bay è diventata un richiamo per chi vuole vivere un’esperienza autentica, lontano dal turismo di massa e dai sentieri battuti.
Appena arrivi a Grama Bay, ti colpiscono subito le acque cristalline che invitano a tuffarsi e a nuotare a lungo. Il mare trasparente e i fondali ricchi fanno di questo angolo una meta perfetta per lo snorkeling. Gran parte del fascino sta nelle grotte marine che si aprono lungo la costa. Non tutte si raggiungono a piedi; molte si possono visitare solo in kayak o con barche che partono dalle località vicine come Dhërmi e Himarë. Dentro queste cavità, la luce crea giochi spettacolari, regalando ai visitatori uno spettacolo unico.
Ma Grama Bay non è solo un paradiso naturale. Il nome “Grama” viene dal greco gramma, che significa lettera, e fa riferimento alle iscrizioni incise dai marinai greci, romani e bizantini sulle pareti di calcare. Centinaia di segni e simboli antichi punteggiano le rocce, testimoniando passaggi e protezioni di chi navigava secoli fa. Oggi queste incisioni sono uno degli archivi storici più importanti e suggestivi lungo la costa albanese, un vero e proprio museo a cielo aperto.
Per chi ama camminare, i sentieri sopra la baia regalano panorami che lasciano senza fiato. Camminare su quelle rocce significa vedere dall’alto il contrasto forte tra il bianco delle falesie e l’azzurro intenso del Mar Ionio, uno spettacolo che diventa ancora più magico al tramonto. Il campeggio libero è abbastanza diffuso tra gli escursionisti che vogliono prolungare il contatto con questa natura selvaggia, ma sempre con grande rispetto per l’ambiente protetto.
Grama Bay si trova sulla costa occidentale della Penisola di Karaburun, dentro il Parco Nazionale Marino Karaburun-Sazan, una delle aree più preziose e protette dell’Albania. Qui non ci sono strade che arrivano direttamente alla baia, e questo ha aiutato a mantenere intatto il suo aspetto selvaggio. L’unico modo pratico per visitarla è partecipare a escursioni in barca che partono da punti chiave della Riviera Albanese, come Dhërmi, Himarë o Valona . Questi tour guidati permettono di scoprire grotte e spiagge nascoste.
Per chi preferisce camminare, c’è un percorso panoramico che parte dal villaggio di Palasë e attraversa la Penisola di Karaburun. È un itinerario impegnativo, che richiede diverse ore, buona preparazione e attrezzatura adeguata: scarpe da trekking, acqua e protezione solare. Chi pratica snorkeling deve portare con sé tutta l’attrezzatura necessaria per godersi le acque limpide e la ricca fauna marina.
Nella baia non ci sono servizi, quindi è fondamentale organizzarsi bene prima di partire. Il periodo migliore per visitarla va da giugno a settembre, quando il clima è più stabile e permette di godere appieno delle meraviglie del posto. Tra natura incontaminata, immersioni nella storia e paesaggi mozzafiato, Grama Bay è senza dubbio una gemma nascosta del turismo europeo.
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