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Ercolano riapre il Calcidico dopo 20 anni: torna accessibile l’antica porta monumentale dell’Augusteum

Il Calcidico di Ercolano riapre dopo più di vent’anni, e con lui torna a pulsare uno degli angoli più vivi dell’antica città romana. Fino a poco fa, si poteva solo guardare da lontano, camminando su una passerella sopraelevata che impediva di toccare quelle pietre cariche di storia. Oggi, invece, il restauro ha restituito ai visitatori la possibilità di calpestare quel suolo, di immergersi nel cuore di una città sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. Qui, ogni pietra racconta qualcosa: la vita pubblica, le cerimonie religiose, il quotidiano di Ercolano si svelano ancora, a distanza di quasi duemila anni.

Calcidico, il cuore pulsante dell’antica Ercolano

Il Calcidico, affacciato sul Decumano Massimo – la strada principale della città – era il grande vestibolo porticato che introduceva all’Augusteum. Quest’ultimo era uno degli edifici pubblici più importanti, legato al culto dell’imperatore Augusto e agli affari della città. Il Calcidico, con i suoi archi eleganti, rappresentava l’ingresso monumentale da cui passavano cittadini, magistrati e sacerdoti prima di accedere allo spazio dedicato al potere e alla religione. L’edificio, raffinato nella sua struttura, mostrava due grandi archi quadrifronti decorati con marmi pregiati e stucchi, a sottolineare il ruolo di prestigio che aveva.

Non si trattava solo di una questione funzionale: la sua posizione era simbolica, punto di passaggio obbligato verso i luoghi del potere e del culto. Era uno snodo fondamentale durante le cerimonie pubbliche di Ercolano e parte integrante dell’assetto urbano, dove strade e spazi pubblici regolavano la vita politica e sociale della città.

Scoperte e tracce di storia nel Calcidico

Dal punto di vista archeologico, il Calcidico è una vera miniera. Qui sono state ritrovate numerose statue di grande valore, oggi esposte al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Questi reperti sono tra i più preziosi emersi dall’antica città, offrendo un patrimonio fondamentale per capire l’epoca romana.

La riapertura permette di vedere da vicino dettagli che raccontano non solo la vita quotidiana degli abitanti, ma anche la tragedia dell’eruzione del Vesuvio. Le pietre conservano le cicatrici della lava e dei materiali piroclastici, insieme alle tracce delle varie campagne di scavo succedutesi negli anni. Il Calcidico si presenta così come una testimonianza stratificata, dove storia naturale e umana si intrecciano in modo evidente.

Ora si può vivere un’esperienza molto più intensa: toccare con mano i materiali originali, ammirare le decorazioni e gli elementi architettonici restituiti fa sentire il visitatore più vicino alla realtà archeologica. Per anni il Calcidico è stato un simbolo lontano, quasi inaccessibile; oggi mostra tutta la sua complessità e ricchezza.

Come visitare il Calcidico: orari, accessi e iniziative speciali

Il Calcidico è parte del percorso standard del Parco Archeologico di Ercolano ed è visitabile durante gli orari di apertura del sito. Chi vuole approfittare di un’occasione in più, può segnarsi la giornata di domenica 5 luglio 2024, quando si celebra #domenicalmuseo: una iniziativa nazionale che permette l’ingresso gratuito in molti musei e siti archeologici, tra cui Ercolano. Quel giorno non serve prenotare online, ma basterà ritirare il biglietto gratuito direttamente in biglietteria.

Inoltre, durante la giornata, il Gruppo Archeologico Vesuviano propone visite guidate gratuite a Villa Sora, un altro sito importante della zona, dalle 10:30 alle 12:45. Un modo per approfondire la storia e l’archeologia del territorio vesuviano con un’esperienza completa.

Per arrivare al Parco Archeologico si può prendere la Circumvesuviana, scendendo alla stazione Ercolano Scavi, a pochi minuti a piedi dall’ingresso. Chi preferisce l’auto troverà parcheggi comodi nei dintorni. La posizione e i collegamenti rendono la visita semplice sia per turisti sia per studiosi.

La riapertura del Calcidico segna un passo avanti importante per la valorizzazione di Ercolano, sottolineando il ruolo centrale del sito nella storia e nella cultura dell’area vesuviana. Entrare in questo spazio unico significa toccare con mano un’eredità romana preziosa e riscoprire la complessità di una città sommersa che custodisce un patrimonio straordinario.

Redazione

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