Tra il rumore dei treni e il brusio dei viaggiatori, spesso passano inosservate sale d’attesa nate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Sono spazi silenziosi, dove il tempo sembra essersi fermato, custodi di dettagli architettonici e storie dimenticate. La Fondazione FS ha deciso di tirarne fuori la bellezza nascosta, aprendo al pubblico sei di queste sale storiche in stazioni italiane, con visite guidate da luglio a dicembre 2026. Ma attenzione: per partecipare serve prenotare in anticipo. Un’occasione rara per chi vuole immergersi nell’arte e nella memoria di un’Italia che viaggia su rotaie da oltre un secolo.
Le sale riaperte non sono ricostruzioni o mostre temporanee, ma spazi originali che conservano intatto il fascino di un’epoca lontana. Pensate per accogliere i viaggiatori in attesa del treno, si distinguono per le decorazioni di pregio. A Torino Porta Nuova, per esempio, la sala Gonin ospita affreschi restaurati dell’artista omonimo, che raccontano storie a colori. A Firenze Santa Maria Novella, la palazzina reale si presenta con pareti in marmo pregiato, bassorilievi e pavimenti in legno che parlano di eleganza e cura dei dettagli.
In queste sale hanno atteso persone di ogni tipo, dalle famiglie reali a personalità di rilievo. Gli arredi raffinati e le decorazioni sono testimonianza di un’epoca in cui il treno rappresentava un simbolo di progresso e ambizione. Con questa riapertura, la Fondazione FS vuole riportare alla luce ambienti spesso dimenticati, sottolineando il loro valore che va ben oltre la semplice funzione pratica.
Il percorso tocca alcune delle stazioni più suggestive dal punto di vista artistico e architettonico. Si parte da Torino, con la sala Gonin e i suoi dettagli pittorici. A Montecatini Terme, la sala d’attesa degli anni ’30 si distingue per uno stile sobrio ma elegante. A Firenze, la palazzina reale di Santa Maria Novella accoglie i visitatori con superfici marmoree e bassorilievi che raccontano una stagione di grandi opere civili.
A Roma Ostiense, meno conosciuta ma imponente, la sala presidenziale stupisce con la statua della Dea Roma in marmo di Carrara, un simbolo di forte impatto culturale. Scendendo in Sicilia, a Taormina la sala d’attesa riflette lo stile arabo-normanno e liberty, con decorazioni ricche e legami col territorio. Ultima tappa a Monza, con la sala reale in stile neoclassico, legata alla famiglia Savoia e al suo prestigio. Ogni ambiente racconta un pezzo diverso della storia dell’architettura ferroviaria e del Paese.
Le aperture straordinarie sono previste in alcuni weekend da luglio a dicembre 2026. A Torino si potrà visitare la sala Gonin il 4-5, 11-12 luglio e 19-20 settembre. Roma Ostiense apre il 18-19 luglio e 14-15 novembre, mentre Firenze Santa Maria Novella accoglierà i visitatori il 25-26 luglio, 29-30 agosto e 26-27 settembre.
In Sicilia, la sala di Taormina sarà aperta il 5-6 settembre e 24-25 ottobre. A Monza, la sala reale si potrà vedere il 28-29 novembre e 19-20 dicembre. Per partecipare bisogna prenotare i biglietti sul sito vivaticket.it, con l’attivazione delle date circa due settimane prima dell’evento. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i tre anni accompagnati.
Questa iniziativa rappresenta un’opportunità per scoprire un patrimonio artistico e architettonico poco noto ma di grande valore. Fondazione FS conferma così il suo impegno a valorizzare e proteggere questi luoghi, aprendo le porte a chi vuole conoscere e riscoprire la storia ferroviaria nascosta nelle nostre stazioni.
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