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Forte Marghera a Venezia: Gatti, Arte Contemporanea e Natura tra i Bastioni di Mestre

Redazione 5 Aprile 2026

Tra canali silenziosi e bastioni rossi, Forte Marghera si stende su 48 ettari di verde a Mestre, lontano dal caos di Venezia. Qui il tempo sembra rallentare davvero. Passeggiando tra sentieri tranquilli, si incontrano gatti che spuntano dall’erba alta o si rilassano al sole, come a ricordare che questo luogo vive di piccoli dettagli. Famiglie, ciclisti, appassionati d’arte e chi cerca solo un po’ di pace si mescolano senza fretta. Non c’è bisogno di biglietti o orari: Forte Marghera è un parco pubblico, aperto a chiunque voglia immergersi in questa fusione di storia e natura.

Una fortezza per difendere la laguna: il simbolo di un’epoca turbolenta

La storia di Forte Marghera parte alla fine del Settecento, subito dopo la caduta della Serenissima Repubblica di Venezia e il trattato di Campoformio del 1797, che segnò un cambio di dominio in Laguna. Gli austriaci capirono presto che quel pezzo di terraferma rappresentava l’ultima barriera prima di Venezia, a soli quattro chilometri dalla città storica. Da qui, i cannoni potevano puntare dritti sulla laguna.

I lavori per costruire la fortezza iniziarono sotto gli austriaci e proseguirono durante la seconda occupazione francese, quando gli ingegneri napoleonici diedero all’opera la sua forma imponente. Nell’Ottocento furono aggiunti bastioni, fossati e caserme, che ancora oggi definiscono il suo profilo difensivo.

Il momento più drammatico arrivò nel 1849. Dopo la proclamazione della Repubblica di San Marco, i soldati veneziani presero il controllo del forte. In primavera, un assedio austriaco con oltre trentamila uomini mise sotto pressione circa duemila difensori veneziani, che resistettero per settimane. Un episodio risorgimentale che si sente ancora nelle mura e negli edifici sopravvissuti.

Dalla fortezza al parco urbano: un’oasi di cultura e natura

Oggi Forte Marghera è un grande parco aperto a tutti, non più un luogo di guerra ma uno spazio di vita quotidiana. Tra alberi secolari come pioppi, tigli e platani, si incontrano famiglie, ciclisti, appassionati di storia e arte. Bastioni, caserme e canali creano un’atmosfera unica, dove passato e presente convivono senza forzature.

Gli spazi sono curati e accoglienti, con panchine vicino a bar e ristoranti che animano la fortezza con proposte gastronomiche per tutti i gusti. Chi cerca tranquillità può sedersi sulle rive del canale a leggere o semplicemente a riposare, godendosi una quiete quasi irreale a pochi chilometri dalla città.

Parte del complesso è diventata sede di mostre e installazioni grazie alla trasformazione della grande polveriera austriaca in spazio espositivo. Nel 2024, ad esempio, ha ospitato una sezione dei Progetti Speciali della Biennale Arte, confermando l’importanza culturale del luogo.

Biennale e arte contemporanea: Forte Marghera fuori dal circuito turistico

Dal 2018 Forte Marghera è uno dei luoghi ufficiali della Biennale di Venezia. Sale e cortili accolgono regolarmente mostre internazionali e installazioni d’arte contemporanea, arricchendo l’esperienza dei visitatori. La Biennale ha così spostato fuori dall’isola una parte importante della sua programmazione, offrendo una prospettiva nuova e suggestiva.

Nel 2024 la Fondazione Musei Civici di Venezia ha riaperto nell’area l’Emeroteca dell’Arte, dedicata agli artisti emergenti, con esposizioni e progetti che superano i confini tradizionali. Tra gli alberi si trovano anche sculture imponenti, come “Stop Playing” di Lorenzo Quinn: due mani giganti che tendono la corda di una fionda con la Terra come proiettile.

Il forte ospita inoltre eventi culturali durante tutto l’anno: festival musicali, concerti all’aperto, mercati artigianali e manifestazioni come Venezia Comics. Food truck, bar e punti di ristoro completano l’offerta, trasformando la visita in un’esperienza multisensoriale in un luogo insolito.

Come arrivare a Forte Marghera: comodo e ben collegato

Raggiungere Forte Marghera è facile grazie alla sua posizione strategica nella terraferma veneziana. Si trova in via Forte Marghera, a Mestre, ed è accessibile da più lati senza bisogno di mezzi lagunari come vaporetti o treni.

Attorno al forte ci sono tre grandi parcheggi, un vantaggio per chi arriva in auto. La rete ciclabile collega direttamente il parco, seguendo via Torino, passando per il ponte ciclopedonale, viale San Marco e il Parco di San Giuliano. Dentro il forte però è vietato pedalare, ma sono presenti aree di sosta sicure e colonnine per la ricarica delle e-bike.

Il trasporto pubblico funziona bene: le linee 15 e 43 dell’autobus partono dalla stazione di Venezia Mestre e passano vicino al Forte, mentre il tram T1, che collega Piazzale Roma a Mestre, ha una fermata proprio lì. Così anche chi lascia l’auto a casa può raggiungere facilmente questa oasi.

La colonia di gatti: vita e natura tra le mura storiche

Uno degli aspetti più curiosi di Forte Marghera è la sua grande colonia di gatti, tra le più numerose e conosciute del Veneto. Centinaia di mici vivono liberi e protetti in questo spazio che un tempo ospitava soldati e armi. Non è un rifugio tradizionale, ma una vera comunità felina che si muove tra edifici, cortili e aree verdi.

Due associazioni di volontari si prendono cura di loro, fornendo cibo e assistenza sanitaria senza togliere libertà agli animali. Nel parco ci sono casette e ciotole posizionate nei punti giusti, così gatti e visitatori convivono senza problemi.

I felini accompagnano le passeggiate: alcuni si fanno avvicinare, altri preferiscono restare nascosti a osservare da lontano. La colonia aggiunge un tocco speciale al Forte, animandolo con una vita semplice e spontanea, in un contesto ricco di storia e cultura. Un angolo di natura e affetto da non perdere nel cuore di Mestre.

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