Sulla cima di una collina che domina la valle del Duero, il Castello di Gormaz si impone con la sua presenza imponente. Mura lunghe più di un chilometro, rinforzate da 28 torri, raccontano di tempi duri e battaglie infinite. Non è solo una fortezza, ma un crocevia di culture e poteri che hanno plasmato la Spagna. Camminando tra il Maschio e la torre di Almanzor, sembra quasi di sentire l’eco di una sentinella che ancora veglia. Tra le sue pietre si nasconde la storia del Cid Campeador, leggenda viva che incrocia il destino di questo luogo.
Il Castello di Gormaz fu eretto nel X secolo, al culmine dell’epoca califfale, con l’obiettivo di fermare l’avanzata dei cristiani durante la Riconquista. La sua struttura è un esempio di ingegneria militare potente ed efficace, raro nel panorama spagnolo. Le mura, costruite con conci lavorati con cura, si snodano per oltre mille metri, intervallate da 28 torri pensate per offrire una vista a 360 gradi e una difesa quasi impenetrabile. Il castello si divide in due parti: l’alcázar, la zona più elegante, ospita sette torri, tra cui spiccano la torre di Almanzor e il Maschio, vero cuore della fortezza. Qui si trovavano anche una cisterna per l’acqua e una sala d’armi, spazi essenziali per preparare la difesa. Il recinto murato, invece, serviva da alloggio per i soldati e custodiva vasche d’acqua vitali durante gli assedi.
Ma Gormaz non è solo una roccaforte: è un simbolo carico di storia e cultura. Dentro e intorno a queste mura si intrecciano le vicende di uomini e poteri. Il castello è entrato nel mito grazie al “Canto del Cid”, e qui visse anche Rodrigo Díaz de Vivar, il Cid Campeador, durante il periodo in cui fu magistrato dopo la Riconquista. Ancora oggi, chi visita il sito può immergersi in quell’epoca, camminando tra i bastioni e godendo di una vista che spazia sulla valle del Duero, testimone silenziosa della bellezza e della strategia dietro questa fortezza.
La fortezza sorge vicino al borgo di Gormaz, nella provincia di Soria, nel nord della Spagna, a circa 200 chilometri a est di Madrid. Arrivare al Castello di Gormaz è già di per sé un piccolo viaggio nel tempo. Le strade che portano al paese attraversano campagne rurali, colline aride e panorami che cambiano a ogni curva. In auto è facile: basta seguire le indicazioni per Gormaz e si arriva a un parcheggio poco lontano dalla base della collina. Da lì, una breve camminata conduce alle mura della fortezza.
Per chi ama camminare, la salita a piedi è un’occasione per godersi scorci unici. I sentieri si inerpicano dolcemente verso la cima, offrendo punti di osservazione sui massicci bastioni e la valle sottostante. Non ci sono mezzi pubblici diretti al castello, ma un autobus collega Soria al borgo di Gormaz, da dove si può proseguire a piedi.
Il periodo migliore per visitare è la primavera o l’autunno. In queste stagioni il clima è più mite e la luce naturale mette in risalto i toni caldi delle pietre e della valle, regalando un’atmosfera intensa, sospesa tra natura e storia. Le giornate limpide offrono una vista che si perde all’orizzonte, catturando la complessa bellezza di un monumento che racconta, con silenziosa forza, un passato fatto di incontri e scontri culturali.
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