A pochi metri dalla riva, un isolotto roccioso si erge solitario nel Mediterraneo, ospitando il Castello di Kızkalesi, noto come il “Castello della Fanciulla”. Le sue torri, che sembrano nascere dall’acqua, raccontano storie di imperi lontani e crociati, intrecciate a leggende antiche. Osservare quel profilo svettante contro il sole al tramonto è come sfogliare un libro di racconti medievali, dove ogni pietra conserva un segreto.
Il castello si trova su un isolotto a circa 200-300 metri dalla costa della provincia di Mersin, un punto in cui il mare e la terra si incontrano in modo suggestivo. La fortezza si estende quasi per tutta la superficie della roccia, circondata da mura lunghe più di 190 metri, rinforzate da bastioni e torri di forme diverse.
Le sue origini risalgono probabilmente al periodo dopo la Prima Crociata, costruito dall’imperatore bizantino Alessio I Comneno per difendere la costa. Nel XIII secolo, durante il Regno di Cilicia, fu ampliato dai sovrani armeni, lasciando tracce ben visibili tra mura, cortili e gallerie voltate. Questi elementi raccontano un passato ricco di storia e di trasformazioni.
Le quattro torri che cingono la fortezza non sono solo difese, ma regalano anche panorami spettacolari. Dalla cima della torre più alta si può ammirare il mare che si perde all’orizzonte, un colpo d’occhio che lascia senza fiato e spiega perché questo luogo continua a incantare i visitatori.
Dietro il nome “Castello della Fanciulla” si cela una storia che si perde nella tradizione popolare. La leggenda narra di un re che fece costruire la fortezza sull’isolotto per proteggere la figlia da una profezia terribile: sarebbe morta per il morso di un serpente. Il castello doveva essere un rifugio sicuro, ma il destino era scritto. Nonostante le mura e le guardie, la giovane venne punta da un serpente nascosto in un cesto di frutta.
Questa storia aggiunge un velo di mistero e romanticismo al castello, mescolando realtà e mito. È un racconto che affascina storici, turisti e curiosi, rendendo Kızkalesi un simbolo di bellezza, ma anche di destino inevitabile.
Raggiungere il castello è già parte dell’avventura. Il villaggio di Kızkalesi, nella provincia di Mersin, è facilmente raggiungibile sia con mezzi privati che con i trasporti pubblici dalle città vicine. Arrivati in spiaggia, l’isolotto si presenta all’improvviso: un blocco di pietra con antiche mura che emergono dal mare.
Per salire sulla fortezza bisogna prendere una barca, disponibili lungo la spiaggia. Si può scegliere tra motoscafi tradizionali o mezzi più lenti e suggestivi, come pedalò a forma di delfino o kayak, per godersi il mare da vicino.
Non serve prenotare in anticipo: l’ingresso è libero per chiunque voglia esplorare le rovine, salire sulle torri e ammirare il panorama. Meglio visitare nelle ore meno calde, quando la luce è più favorevole per le foto e il clima più piacevole.
Un consiglio importante: indossate scarpe comode. Le scale e i pavimenti in pietra sono irregolari e richiedono attenzione. Per completare la giornata, molti optano per una passeggiata sulla spiaggia o un pranzo in uno dei ristoranti che si affacciano sul mare, assaporando così anche la cucina locale dopo la scoperta della storia.
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