A Forcella, quartiere che vibra di storia e umanità, il Teatro Trianon Viviani torna a farsi sentire. Non è più solo un edificio da guardare: ora offre due nuove stanze immersive, un tuffo vero nella canzone popolare napoletana. Qui, il passato non resta fermo sulle pareti; si fa vivo, si ascolta, si respira. Turisti, napoletani, appassionati: tutti invitati a un’esperienza che parla di radici, suoni e memorie condivise.
Con oltre un secolo alle spalle, il Trianon Viviani è uno dei cuori pulsanti dello spettacolo popolare a Napoli. Ha visto calcare il suo palco grandi nomi come Eduardo Scarpetta, Totò, la famiglia De Filippo e Mario Merola. Ora si rinnova, aprendo le porte a nuovi modi di vivere il teatro. Grazie a un progetto finanziato dal fondo Coesione Italia e sostenuto dalla Regione Campania, ecco due nuove stanze che cercano di colmare il divario tra tradizione e innovazione, tra memoria e contemporaneità.
Appena entrati si capisce subito che l’obiettivo è trasformare il teatro in un luogo vivo e interattivo. Il visitatore si trova davanti a un percorso che mescola musica, cultura e ricordi, creando un’esperienza a tutto tondo. Non è una mostra tradizionale, ma un viaggio che racconta la storia di Napoli e della sua anima attraverso la musica e la memoria.
Al centro di questa esperienza c’è la Stanza delle Meraviglie, che riprende il concetto di wunderkammer, la “camera delle meraviglie”. Ideata dall’attrice e regista Marisa Laurito e realizzata sotto la guida dello scenografo Bruno Garofalo, questa sala catapulta il visitatore tra fine Ottocento e anni Quaranta del Novecento, l’epoca d’oro della canzone napoletana.
L’allestimento mescola immagini, suoni e video per creare un’atmosfera sospesa nel tempo. Si vedono mercati, scorci di mare e angoli di città, mentre in sottofondo risuonano melodie restaurate e curate dal direttore musicale Pino Perris. Quelle canzoni, che hanno attraversato i confini di Napoli, diventano qui ambasciatrici di una cultura ricca e profonda. La stanza coinvolge, emoziona e racconta, facendo sentire il peso storico e la poesia di questa musica.
In dialogo con la Stanza delle Meraviglie, ecco la Stanza della Memoria. Qui si entra in un mondo più intellettuale e di ricerca, curato dal musicologo Pasquale Scialò. Archivi, documenti e materiali storici si trasformano in un’esperienza accessibile grazie a tavoli interattivi collegati al portale SoNa – Contesto Musica. Si può sfogliare spartiti, ascoltare registrazioni, guardare fotografie e molto altro.
Questo archivio copre oltre due secoli di musica campana, offrendo una panoramica ricca e approfondita. Ma non è solo un’esposizione di dati: è un invito a interagire con la storia e la cultura. All’interno della stessa stanza si trova anche la Torre della Sirena, un reperto archeologico del V–IV secolo a.C., che lega il teatro al mito di Partenope e alle radici antiche di Napoli.
A completare il percorso, dal 2 aprile al 18 giugno 2026, il Teatro Trianon Viviani ospita “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, un ciclo di incontri che va oltre la classica conferenza. Qui artisti, studiosi e pubblico si confrontano in serate fatte di racconti, ascolti e proiezioni, creando un dialogo diretto e coinvolgente.
Tra gli ospiti spiccano nomi noti dello spettacolo campano come Lello Arena e Peppe Lanzetta, che contribuiscono a dare vita a un’atmosfera di scambio culturale autentico. Il teatro si conferma così uno spazio vivo, dove passato e presente si intrecciano continuamente, riaffermando il proprio ruolo centrale nella cultura napoletana.
Le nuove stanze sono aperte dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30. La domenica si può visitare solo la mattina, dalle 10 alle 13. Il lunedì il teatro resta chiuso.
Il biglietto ordinario, che dà accesso a entrambe le stanze, costa 3 euro. Chi vuole una visita guidata completa, che include anche il teatro, paga 5 euro. La Stanza delle Meraviglie si visita in circa 30 minuti, con un massimo di 20 persone a turno. La prenotazione è obbligatoria via email, per garantire un accesso sicuro e organizzato.
Così il Trianon Viviani continua a offrire un’esperienza curata, aperta a tutti, capace di mettere in dialogo la grande tradizione teatrale e musicale di Napoli con chiunque voglia scoprirla.
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