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Alassio: riaprono i Giardini di Villa della Pergola tra i profumi dei glicini dopo 20 anni di salvataggio storico

Il 20 marzo segna una data speciale per Alassio: riaprono i Giardini di Villa della Pergola. Non è solo un evento stagionale, ma la celebrazione di una vittoria sul tempo e sull’incuria. Vent’anni fa, Silvia e Antonio Ricci si sono messi in testa di salvare questo angolo di Liguria da un progetto edilizio che ne avrebbe cancellato l’anima. All’inizio, molti li guardarono con scetticismo, eppure oggi quel gesto si è trasformato in uno dei tesori botanici più preziosi d’Italia. Villa della Pergola non è solo un giardino: è una meta riconosciuta a livello internazionale, entrata tra i Partner Garden della Royal Horticultural Society, un vero punto di riferimento per gli appassionati di piante e fiori. Chi varca quei cancelli trova più di semplici fiori: un’esperienza che continua ad attrarre visitatori da tutta Europa.

Un pezzo di storia e natura da scoprire a Villa della Pergola

La storia dei Giardini di Villa della Pergola affonda le radici in un passato fatto di famiglie inglesi e scozzesi che, tra Ottocento e Novecento, hanno vissuto proprio qui. Questi ospiti avevano una passione speciale per il glicine, tanto da organizzare eventi e feste annuali che celebravano la sua fioritura. I Dalrymple, per esempio, hanno lasciato album fotografici risalenti ai primi del ‘900, con immagini e annotazioni in inglese – “Wisteria Showing” – che raccontano la maestosità del glicine lungo la scalinata principale. Quel glicine, ormai secolare, è ancora oggi una delle grandi attrazioni della primavera alassina. Ma non è solo questione di foto: la famiglia Hanbury, ad esempio, metteva in piedi un vero e proprio “Wisteria Party”, una festa aperta a tutti, con la partecipazione delle autorità locali e della comunità inglese residente. Era un momento di socialità e festa, che dimostra quanto i giardini fossero un luogo di incontro e celebrazione.

Quando Antonio e Silvia Ricci hanno restaurato il giardino nel 2006, hanno dato nuova vita a questa eredità. Hanno recuperato antiche varietà di glicini, introdotto nuove specie e riprogettato pergolati, terrazze e scalinate per esaltare la fioritura e l’armonia del paesaggio. Oggi qui si trova la collezione più grande e documentata di glicini in Italia, con oltre quaranta varietà che fioriscono da marzo a maggio, lasciando senza parole chiunque passi di qui.

Visite, biglietti e novità: cosa aspettarsi quest’anno

Dal 20 marzo 2026 le porte dei Giardini di Villa della Pergola si riaprono al pubblico. I biglietti si possono comprare online, una scelta consigliata viste le limitazioni agli ingressi giornalieri. Il prezzo intero è di 19 euro, mentre il ridotto costa 15 euro. Le visite ordinarie sono disponibili tutti i giorni, offrendo la possibilità di passeggiare tra colori e profumi che trasformano questa parte di Liguria in un vero spettacolo primaverile.

Per celebrare i vent’anni dal salvataggio del giardino, quest’anno c’è una novità: la “Glicine Masterclass Experience”. Dal 1° aprile al 3 maggio, ogni giorno alle 11 e alle 15:30, questa masterclass di due ore porterà i partecipanti a scoprire il giardino in modo più approfondito. Il Garden Supervisor guiderà il gruppo tra pergolati e terrazze fino al Garden Museum, uno spazio dedicato alla botanica del glicine. Qui si potranno conoscere tecniche di coltivazione, manutenzione e la storia di questa pianta speciale. Un’occasione che va oltre la semplice passeggiata, offrendo curiosità scientifiche e storiche su uno dei fiori simbolo del giardino. La natura, effimera ma spettacolare, si mostra nel suo momento migliore proprio in questo periodo.

Come arrivare a Villa della Pergola: consigli pratici per la visita

I Giardini di Villa della Pergola si trovano ad Alassio, nel ponente ligure, su una collina che domina il mare. L’ingresso è in Strada Privata Montagu 9, ma non c’è un parcheggio riservato ai visitatori. Chi arriva in auto può lasciare la macchina in uno dei parcheggi pubblici vicino alla stazione ferroviaria, come quelli in piazza Partigiani o Don Bosco. Da lì si arriva a piedi in circa dieci minuti, passando per un sottopassaggio in viale Gibb 30 che conduce direttamente all’ingresso del giardino.

Chi preferisce il treno può raggiungere Alassio tramite la linea Genova-Ventimiglia. Dalla stazione è facile proseguire a piedi seguendo lo stesso percorso di chi arriva in auto. Per chi invece usa l’autostrada A10, detta Autostrada dei Fiori, l’uscita da Genova è Albenga, da dove si arriva ad Alassio in una manciata di minuti. Provenendo da Ventimiglia, l’uscita giusta è Andora, seguita da circa venti minuti di strada lungo la SS1. Questi dettagli sono utili per organizzare al meglio la visita a uno dei giardini storici più amati della Liguria e dell’Italia intera.

Redazione

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